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1° giorno

Raduno 2010 a Massarosa(Lucca)

 

2° giorno

Raduno 2010 alla Caserma Vannucci(Livorno)

 

NOTIZIE PER I CARABINIERI PARACADUTISTI

 

 

Afghanistan: carabiniere ferito in un incidente stradale

 
carabinieri_afghanistanHerat (Afghanistan), 28 gen - Un carabiniere in servizio in Afghanistan è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio (ora locale) a circa due chilometri dalla Foward Operational Base (FOB) "Dimonios" a Farah, nel settore meridionale dell'area di responsabilità del Comando Regionale Ovest (RC- West), a guida Brigata "Sassari".

Si chiama Loreto Di Loreto, 33 anni, ed è di di Castel di Sangro (L'Aquila). Nel comunicato che da' notizia dell'accaduto non sono indicate le condizioni del carabiniere, impiegato presso il Police Operational Mentor Liaison Team (POMLT), assetto impegnato nelle attività di " mentoring" del Comando dell'Afghan Uniform Police (AUP). Il carabiniere ferito attualmente si trova ricoverato nell'ospedale da campo (ROLE 3) americano nella provincia di Helmand. Tuttavia, sembra che le sue condizioni di salute, come riferito da un familiare, siano lievemente migliorate. Sotto l'abitazione del giovane a Castel di Sangro si e' riunita una piccola folla di amici e parenti. (AGI)

da Grnet.it

Livorno, li 29 gennaio 2012

 

Maggiore M.B.V.M. CC. Par. Francesco GOLINI

Per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia a Torino, il Maggiore Francesco Golini apre la sfilata col Labaro Nazionale dell'Associazione Nastro Azzurro.

La Signora Maria Golini ...ovunque con la FOLGORE!!!

Il Maggiore M.B.V.M. CC. Par. è Socio della Sezione Carabinieri Paracadutisti Enzo Fregosi Poggio al Cerro.

 

 

Notizie utili per i Carabinieri in Servizio

Tra le esperienze meno gradevoli della vita professionale di un Carabiniere in servizio vi è, notoriamente, la possibilità di finire indagato (e talvolta anche ingiustamente imputato) per reati asseritamente commessi nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali, in particolar modo quelle di ordine pubblico e di polizia giudiziaria. Allo stesso modo, può essere convenuto in giudizio, avanti ad un Giudice Civile, a fronte di una richiesta di danni da parte di terzi.

Tali evenienze, alla fine, probabilmente tempreranno ancor più il carattere del militare, ma per prima cosa gli rovineranno quasi certamente la digestione, dando spesso vita ad una trafila lunga anche alcuni anni, e con possibili ricadute immediate poco piacevoli (sospensioni dal servizio, temporanea impossibilità di avanzamento di grado e/o di partecipare a missioni all’estero, etc).

In ogni caso, impongono sicuramente l’onere di nominare da subito un avvocato difensore, con relativi costi.

Nonostante tutto, però, in tale frangente lo Stato non svolge esclusivamente le funzioni di un tritacarne. In effetti, i singoli militari coinvolti loro malgrado in un qualsiasi giudizio possono anche chiedere di avvalersi del patrocinio dell’Organo Legale della Repubblica, ovverosia l’Avvocatura dello Stato, che ha titolo a curarne istituzionalmente la difesa avanti ad ogni Giurisdizione (italiana ed estera, oltreché internazionale) ex art. 44 R.D. n. 1611/1933 “nei giudizi civili e penali che li interessano per fatti e cause di servizio, qualora le amministrazioni o gli enti ne facciano richiesta e l’Avvocato Generale dello Stato ne riconosca la opportunità”.

In breve, sarà necessario:

1) che il singolo militare formuli al proprio diretto Comandante istanza di essere ammesso a tale patrocinio, e che quest’ultimo trasmetta tempestivamente gli atti al proprio vertice di riferimento (generalmente il Comando Legione, salvo diverse specialità “autonome” come il RIS, i NIL, il Tuscania, etc. per i quali provvedono direttamente i rispettivi organi apicali di settore, anche territoriali), affinché lo stesso, ravvisatine i presupposti,

2) inoltri la relativa richiesta sia all’Avvocatura Distrettuale dello Stato territorialmente competente (in base al luogo in cui si celebra il processo, o sono in corso le indagini), sia – per via gerarchica – all’Avvocato Generale dello Stato in Roma (ovvero solo a quest’ultimo, se la vicenda si svolge nel Lazio). Tale richiesta dovrà essere necessariamente corredata di una documentata relazione, contenente l’esposizione dei fatti e gli elementi forniti a riscontro, e da cui risulti, in particolare, l’opportunità e l’interesse pubblico all’assunzione della difesa (interesse che si riscontra, ad es., nella necessità di ribadire il primato della legalità dell’azione amministrativa, ovvero allorché si cerchi di prevenire il formarsi di precedenti giurisprudenziali potenzialmente pregiudizievoli al corretto svolgimento dell’attività degli organi dello Stato, ovvero ancora a fronte di azioni legali evidentemente strumentali al perseguimento di finalità egoistiche, o alla denigrazione della PA, etc).

Sulla base della relazione inoltratagli (nonché, in primo luogo, delle valutazioni pervenute dall’Avvocato Distrettuale cui a tal fine è destinata analoga comunicazione – vedi sopra), l’Avvocato Generale decide in via definitiva se concedere il patrocinio legale, svolgendo un esame che, in primo luogo, tiene conto del possibile conflitto tra l’interesse dell’Amministrazione (che l’Avvocatura Erariale è comunque obbligata a proteggere), e quello volta per volta perseguito dal singolo militare (in quanto funzionario dello Stato) alla luce delle particolarità del caso.

La difesa dell’Avvocatura, ovviamente, non comporta alcun onere finanziario per chi se ne avvale, ed è estremamente qualificata; unico vero limite, pratico, il ridotto organico (meno di 300 in tutta Italia) degli Avvocati e Procuratori dello Stato, soprattutto nelle sedi distrettuali, che forzosamente limita la materiale possibilità di assumere incarichi defensionali per procedimenti che si celebrino al di fuori del capoluogo di Regione (o Provincia Autonoma), dove l’Avvocatura ha normalmente sede.

 

 

 
Da tre anni è in corso l'EL ALAMEIN PROJECT, ideato e coordinato dalla Università di Padova 
e dalla Società Italiana di Geografia e geologia militare ( SIGGMI). Si tratta di una iniziativa 
di caratura internazionale che coinvolge anche importanti organismi italiani ed egiziani. 
Da un anno si è inserito il supporto operativo dei Paracadutisti italiani che partecipano
con un protocollo di intesa e che è stata chiamata "OPERAZIONE EL ALAMEIN".

 
L'obbiettivo dell'intera operazione è la creazione, nei luoghi della Battaglia nel deserto egiziano, 
di un parco museale riservato e protetto, per consentire di visitare luoghi non violati 
-ora a rischio di scomparsa- e , grazie ai Paracadutisti, con le postazioni della Folgore riportate
 alla visibilità. Contatti internazionali e protocolli di intesa sono già stati firmati con 
Ministeri ed enti egiziani e con Ministeri ed enti italiani. Ultimo in ordine di tempo (Settembre 2010) 
è il patrocinio della Camera dei Deputati.

 

Ciao ti invio alcune foto riguardanti la V missione ad El Alamein e contemporaneamente
della II Staffetta per i Leoni della Folgore, che quest'anno è partita alle mitiche ore 20.42 
del 23 ottobre 2010 dalla cima dell'Himeimat e percorrendo nella notte stellata 85 Km
siamo giunti al Sacrario.
varia documentazione è disponibile sito : WWW.CONGEDATIFOLGORE.COM
e sul sitoYOUTUBE filmati della V missione EL ALAMEIN.
 
Hauff Rodolfo    (Rudy)

 

 

 
 

26 marzo 2009, Precetto Pasquale dei Carabinieri a Montenero di Livorno.

 

    

 

 

 

 

LIVORNO DEDICA UNA STRADA ALLA MEMORIA DI ENZO FREGOSI.

Altre foto e un breve commento della Cerimonia nella pagina dedicata ad Enzo Fregosi.

Nella foto sotto, la Signora Fregosi col Sindaco di Livorno al momento della cerimoia. La foto in fondo, il nostro Labaro con alcuni rappresentanti della Sezione.

 

 

 

 

Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri

OGGETTO: Destinazione del 5 per mille ad associazioni e fondazioni riconosciute che operano nel settore assistenziale.

AI SOCI DELLA SEZIONE, AGLI ISCRITTI AL FORUM E SIMPATIZZANTI DELL'ARMA.

Con la legge del 23.12.2005 nr.266 comma 337, è stata data facoltà a tutti i cittadini di destinare il 5 per mille dell'IRPEF ad associazioni e fondazioni riconosciute che operano nel settore dell'assistenza, fra le quali è compresa anche l'Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri.
Si prega, pertanto, voler divulgare tale possibilità fra tutti i soci di Codesta Sezione, i loro familiari e fra i simpatizzanti dell'Arma.
Si indica il codice fiscale dell'O.N.A.O.M.A.C. necessario per la destinazione del 5 per mille: 80021350584.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gen.C.A.(r)Giuseppe Franciosa, ringrazia.