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Per i giovani che richiedono informazioni sul Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania" e come fare per farne parte, le stesse saranno inviate da questa Segreteria al Comando e avranno la risposta direttamente dal Comandante.

Consiglio al giovane di specificare l'età, studio e  mestiere eventuale.

 

 

NOTIZIE PER I CARABINIERI PARACADUTISTI

 

 

Afghanistan: autobomba contro gli Alpini, tutti illesi

afghanistan-italianiTerzo attacco in 2 giorni. I feriti di Murghab in Italia e Germania. Roma, 17 lug - (di Vincenzo Sinapi) Un'autobomba fatta esplodere da un attentatore suicida contro un convoglio militare italiano, nella provincia ad alta densità talebana di Farah. Nessun ferito tra gli alpini, ma questo nuovo episodio, rivendicato dai talebani, fa salire ulteriormente il livello di allarme. Tre gli attentati e scontri a fuoco concentrati in poco più di 24 ore: non era mai successo, per i militari italiani in Afghanistan.

L'AUTOBOMBA - Un convoglio della Task force south composto da cinque blindati Lince, con a bordo alpini del 9° reggimento dell'Aquila stava rientrando al termine di un'attività operativa alla base avanzata di Bala Baluk, un avamposto sperduto nella provincia di Farah, nell'ovest del Paese. Alle 16.30 (le 14 in Italia), a circa tre chilometri dalla base, l'esplosione. Secondo quanto ricostruito al comando del contingente italiano di Herat una vettura, già ferma sul ciglio della strada, al passaggio della colonna di Lince si è improvvisamente mossa, inserendosi tra il secondo e terzo mezzo ed esplodendo. Nella deflagrazione, il terzo veicolo, investito dall'onda d'urto, ha riportato solo lievi danni, che non ne hanno comunque compromesso l'efficienza. Nessun ferito tra gli italiani, mentre l'attentatore suicida è morto nella deflagrazione. Tutti i mezzi hanno proseguito, rientrando alla base, ed una squadra di reazione rapida composta da artificieri del 32° reggimento Genio e carabinieri della polizia militare è stata subito inviata sul posto per isolare l'area e investigare sull'attentato.

TALEBANI RIVENDICANO - L'azione del kamikaze è stata rivendicata a stretto giro dai talebani. Un loro portavoce, Zabihullah Mujahid, ha sostenuto via web che ''un coraggioso mujahid di nome Abdul Hadi che ha cercato il martirio ha fatto esplodere verso le 17 la sua Corolla imbottita di esplosivo nel convoglio militare e logistico''. E così, prosegue la propaganda talebana, ''almeno dieci invasori della Nato sono stati uccisi e due mezzi blindati distrutti''.

ESCALATION DI VIOLENZA - Rivendicazione a parte, gli uomini dell'intelligence stanno seguendo con grande attenzione questa escalation di violenza nel settore occidentale dell'Afghanistan a comando italiano: una recrudescenza di ''azioni ostili'' caratterizzata non solo dalla maggiore frequenza degli attacchi, ma anche dalle diverse tecniche usate, che denoterebbero una maggiore pericolosita' degli "insorti". Dai rudimentali "Ied", gli ordigni esplosivi improvvisati piazzati lungo la strada, si è infatti passati alle autobomba - una è esplosa ieri a ridosso della base italiana di Herat, ferendo tre agenti di polizia afgani - e al probabile impiego di kamikaze stranieri: non è un caso che proprio a Bala Baluk, dove è avvenuto l'attentato di oggi, due giorni fa le forze Nato hanno compiuto un blitz in un campo di addestramento di ribelli uccidendo un capo talebano accusato di introdurre combattenti dall'Iran. Inoltre, gli insorti non temono più di scontrarsi anche frontalmente con le forze Nato: è quello che è successo ieri a Bala Murghab, nell'attacco in cui tre militari italiani sono rimasti feriti.

FERITI IN ITALIA E GERMANIA - I due in condizioni meno gravi arrivano domani mattina a Roma, con un Falcon 900 dell'Aeronautica, per essere poi trasferiti all'ospedale militare del Celio. Il terzo ferito, il più grave, con lesioni serie a un polmone, si trova invece da oggi nell'ospedale Usa di Ramstein, in Germania. Qui è giunto intorno a mezzogiorno con un velivolo della Nato su indicazione dei medici della base americana di Bagram, in Afghanistan, che durante la notte lo hanno sottoposto a un primo intervento chirurgico. Una equipe del policlinico militare del Celio è già a Ramstein per collaborare con i medici dell'ospedale americano. L'Aeronautica ha messo un aereo a disposizione della famiglia del militare per poterlo raggiungere. (ANSA)

da GrNet.it - Livorno 24/07/10

 

 

 

Afghanistan, morte del Caporale Positano: rinviata in segno di lutto la cerimonia dei Lagunari

positano-buffaloRoma, 24 giu - Il capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale di Corpo d'Armata Giuseppe Valotto, e la Forza Armata tutta, hanno espresso il più profondo cordoglio ai familiari del Caporal maggiore scelto Francesco Saverio Positano, effettivo presso il 32° Reggimento Genio guastatori di Torino, che ha perso la vita ieri in un tragico incidente nell'ovest dell'Afghanistan. In segno di lutto è stata annullata e rinviata a data da destinarsi la cerimonia prevista per domani a Piazza San Marco a Venezia, per l'anniversario della specialità dei Lagunari. Nel corso della cerimonia era prevista la consegna postuma della Medaglia d'oro al valore dell'Esercito al Primo Caporal maggiore Matteo Vanzan, deceduto il 16 maggio 2004 a Nassiriya, nel sud dell'Iraq, mentre era impegnato in un'attività di vigilanza della base militare italiana "Libeccio". (Apcom)

 

 

 

Afghanistan, Shindand: disinnescato un ordigno con 50 kg di esplosivo sulla strada degli italiani

militare_esplosioneEsplosivo pronto ad esplodere, segnalato da bambini. Shindand, 13 giu - Uno "Ied", uno dei quei micidiali ordigni esplosivi improvvisati che tante vittime stanno mietendo in Afghanistan, è stato disinnescato oggi nel distretto di Shindand, nell'Ovest del Paese, dove sono schierati i militari italiani. Il potente ordigno, neutralizzato dagli Alpini del 32° Reggimento Genio era stato posizionato in un tubo sotto la Ring road, la strada che viene ripetutamente percorsa dagli stessi soldati italiani. A segnalare la presenza dell'Ied, che conteneva una cinquantina di chili di esplosivo, sono stati alcuni bambini che stavano giocando. I fatti si sono verificati a circa 5 chilometri dell'aeroporto di Shindand, dove si trova anche una delle basi dei militari italiani: sono circa 450 in questa area e quasi tutti del 3° reggimento della Taurinense, con sede a Pinerolo. ''Tutto è cominciato ieri pomeriggio - racconta il tenente Stefano Zonzin, l'artificiere che ha coordinato l'intervento - quando dei bambini che giocavano su un campo a ridosso della strada, che lì corre rialzata, hanno notato qualcosa di strano all' interno di un "culvert", uno di quei tubi che servono per far correre l'acqua. Hanno avvisato gli addetti del villaggio, questi hanno chiamato la polizia, che a sua volta ha allertato noi''. L'intervento non è stato semplice. Dopo aver sgomberato tutta la zona, insieme alle forze di sicurezza locali, gli artificieri italiani sono intervenuti con un apposito robot telecomandato dotato di pinze e strumenti che consentono di disinnescare l'ordigno in condizioni di sicurezza. ''Purtroppo, però - racconta Zonzin - il robot era troppo grande e non entrava nel tubo. Abbiamo dovuto smontarlo e rimpicciolirlo, ma anche in questo caso era troppo alto di 2 centimetri''. E' stato così deciso di fare saltare in aria l'ordigno sparandogli con un cannoncino: come avevano previsto gli esperti, l'esplosione si è sviluppata lungo il "culvert" e non ha distrutto la strada, dove la circolazione è ora ripresa. ''Pensiamo che l'Ied fosse radiocomandato'', spiega l'artificiere del 32° reggimento Genio della Taurinense. ''E' stato realizzato con una cinquantina di chili di esplosivo fatto artigianalmente, in particolare usando nitrato di ammonio. Un esplosivo meno potente del tritolo, ma in grado lo stesso di provocare danni letali. Il 19 maggio, a pochi chilometri da qui, un poliziotto afghano è stato ucciso proprio da uno di questi ordigni''. (ANSA)

Da GrNet.it Livorno, li 15/06/2010

 

 

Il Sottotenente Carabinieri Paracadutisti Goffredo MAMELI, figura storica  dei Carabinieri Paracadutisti, è deceduto nel pomeriggio del 1° giugno 2010, all'età di anni 83.

E' Socio Fondatore dell'Associazione Nazionale Carabinieri Sezione CC. Par. Enzo Fregosi di Poggio al Cerro. Ha ricoperto la carica di Vicepresidente.

I funerali sono previsti alle ore 09,00 di venerdi 4 giugno 2010 presso la Chiesa di Sant'Agostino, sita in Piazza Aldo Moro di Livorno.

Tutti i Soci sono pregati di partecipare in Uniforme Sociale.

Sarà presente la nostra Bandiera e il Labaro.

La Segreteria.

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Si pubblicano le condoglianze pervenute. Le stesse saranno recapitate ai familiari del Sottotenente Goffredo Mameli a cura di questa Segreteria.

Nome: Mario Mulargia
Località: Sardegna
E-Mail:
Web: http://
Commento: sentite condoglianze alla famiglia del Cav. MAMELI
Mario Mulargia
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Mi affacciai dalla finestra 
della mia vita
e Dio era lì
seduto
che mi aspettava
In silenzio
Solo
mentre la città
a valle
dormiva i suoi sonni
spesso disturbati
da non so cosa
Poi vennero i saluti dei miei cari
tanti  e tristi
che divennero un tutt'uno
col pianto dei loro cuori
appena appena illuminati
al chiar di luna
Anche Dio
dicevo
oggi è qui
vicino a me
Mi ha protetto nei giorni tristi
nei momenti difficili
nelle notti lunghe a passare 
Anche Dio
oggi
come me
non ha lacrime
perchè le ha versate
giorno dopo giorno
per illuminare i miei passi
incatenati alla vita.
 
gianni sutera, giugno 2010

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Le più sentite condolianze
da parte di Alessandro Bertoldi e Famiglia

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Giungano le mie più sentite condoglianze alla famiglia del Sottotenente Goffredo Mameli. Il suo ricordo rimarrà sempre nel mio cuore.
Roberto Sassaroli

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Per improcrastinabili e presi in precedenza impegni mi sarà impossibile partecipare ai funerali del Sottotenente Goffredo Mameli.
Porgo pertanto le mie più sentite condoglianze ai famigliari,assicurando Loro che Goffredo rimarrà per sempre nei miei pensieri e nel mio ricordo.
Sono sicuro che da quell'angolo di cielo riservato ai paracadutisti Egli ci vede e ci proteggerà sempre,con quell'aria un pò burbera a noi tanto cara.
Carabiniere ausiliario paracadutista Ilengo Alberto.
FOLGORE!

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Nome: CLAUDIO ROSSON
Località: MONTEBELLUNA
E-Mail: rossoncl@ROSSONCLAUDIO.191.it
Web: http://
Commento: IL MARESCIALLO MAMELI HA FATTO L'ULTIMO LANCIO.
A NOI RAGAZZI DEL 33° CORSO HA DISTRIBUITO NEL 1968 GLI SCARPONI DA LANCIO, E CON GLI SCARPONI LA SUA PRESENZA, RISERVATA E VICINA, MAI INVADENTE DA BUON SARDO DI GHILARZA.
NONOSTANTE LA DIFFERENZA DI GRADO E DI ETA' PARLAVA CON CIASCUNO DI NOI DIRETTAMENTE ALL'UOMO, E NOI LO SENTIVAMO UN AMICO, PIU' ESPERTO, PIU' MATURO, PIU' SAGGIO, UNA GUIDA SICURA CUI RICONOSCEVAMO UN' AUTORITA' PATERNA.
ERA RASSICURANTE SAPERE CHE C'ERA, SENTIVAMO, PARLANDO CON LUI, CHE DENTRO DI NOI C'ERA UN UOMO, CHE PER SCELTA DI VITA FACEVA IL CARABINIERE PARACADUTISTA.
E' STATO INDIMENTICABILE VIVERE QUALCHE ANNO CON LUI, GRAZIE GOFFREDO MAMELI, CI RIVEDREMO ANCORA.
ALLA SUA SPOSA, AI FIGLI, AI LORO CONIUGI E NIPOTI, LE PIU' SENTITE CONDOGLIANZE DA CLAUDIO ROSSON E DA TUTTO IL 33° CORSO.  
Data: 02/06/2010

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Con la morte nel cuore ma con l'orgoglio di averlo conosciuto e stimato partecipo al dolore della famiglia Mameli per la perdita dell'indimenticabile "Maresciallo Mameli".

Pasquale Valente - BTG Carabinieri Paracadutisti "FOLGORE" - Livorno 1972/1973

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Quando uno di noi viene a mancare, con Lui anche una parte di noi se ne va. Sono addolorato di apprendere del decesso del Sottotenente Mameli. Le mie preghiere e quelle della mia famiglia si fondono con quelle dei suoi cari.
Un saluto cameratesco
Sergio Accardi
 

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Ci uniamo al dolore della famiglia Mameli.

Sentite condoglianze,

fam. Obinu

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Siamo vicini ai familiari nel cordoglio per la scomparsa del S.Ten. Mameli: una “vecchia fiamma alata” che raggiunge i cieli per donarvi nuova luce.

Pierluigi e Ivana Ravasio

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Con memore affettuosità e profondo cordoglio, uniti nelle preghiere, condividiamo il dolore dei familiari e dei commilitoni per la scomparsa di Goffredo.
Un'esempio per noi e un "Maestro" per generazioni di Carabinieri Paracadudisti.
Francesco e Maria Golini

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Ho accolto la  notizia con grande dispiacere e profonda tristezza per la scomparsa del nostro caro Goffredo.
Caro Bruno ti prego di esprimere ai familiari del caro Mameli le mie più sentite condoglianze.
Un caro abbraccio a te
Michele

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Le mie sentite Condoglianze alla famiglia del sottotenente Mameli.
Marco Marcoccia

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Impossibilitato presenziare rito funebre mi unisco al dolore dei familiari per la morte  di un grande uomo, amico e insuperabile maestro  di vita.  Il Suo ricordo rimarrà sempre con me , nel mio cuore e nei miei pensieri e continuerà ad illuminare il mio percorso.

Mauro BERNABEI

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Sono costernato, un'altro pezzo della mia storia se n'è andato! Porgi le mie più sentite condoglianze alla famiglia per la mia impossibilità a partecipare alle eseque per impegni già assunti e improrogabili un cordiale saluto Battistella

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Nome: Domenico Dore
Località: Portomaggiore
E-Mail: domenico.dore0@alice.it
Web: http://
Commento: Con animo commosso le più sentite condoglianze alla famiglia del Mitico Veterano Cav. MAMELI dai veterani del 33 Cri Paracadutisti 1968 Tuscania Folgore
Data: 01/06/2010

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Siamo tutti vicini alla sua famiglia e preghiamo per lui.
Paracadutisti di Cinisello
Alberto Vezzoli

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Nome: michele bruno
Località: casamassima
E-Mail: brunobari@tiscali.it
Web: http://
Commento: sentite condoglianze alla famiglia del Cav. MAMELI
Data: 01/06/2010

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E-Mail: adra22@tin.it
Web: http://
Commento: Per perdita del mitico M.llo Mameli, invio le mie più sentite condoglianze a tutti i suoi Cari.

Cieli Blu M.llo Mameli !

Folgore !!!

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Sono molto desolato per la perdita del commilitone e caro amico Sottotenente Goffredo Mameli.

Partecipo al dolore per il lutto della famiglia e di quanti gli sono stati sempre vicini.

Rinnovo le mie condoglianze con il dispiacere di non potere partecipare al funerale, ma sarò con voi tutti almeno con il pensiero.

Socio C.A. Par. Mario Raimondi 

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Ciao Iori. Ho un amico di Lecco che conosce bene il figlio e mi aveva avvisato in mattinata.
Ti prego di far giungere alla famiglia le mie più sentite condoglianze e la vicinanza fraterna in questo triste momento. Il Cav. Mameli è stato uno dei primi sottufficiali che ho conosciuto al Btg quanto vi arrivai nel gennaio del 1974 e lo ricorderò sempre con affetto.
 
Enzo Fiorentino
Ciao Bruno,

m dispiace per la perdita del nostro mitico Mameli. Se ne hai la possibilita porgi anche le mie condoglianze ai famigliari.

Un abbraccio,
Maurizio

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Esprimo le mie condoglianzae ai familiari del S.Tenente Mameli.
Andrea Zambù.
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Mi unisco al dolore della famiglia di Colui che, prima che un superiore, fu un saggio maestro, depositario di rare doti di saggezza e di sani valori instancabilmente impartiti a quegli scapestrati che potevamo essere suoi figli.

Maurizio Fossella

Catanzaro

82° corso Carabinieri Ausiliari

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le più sentite condoglianze, ricordando il carisma e la forza d'animo mi unisco al dolore
della famiglia, Hauff Rodolfo

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Sentite condoglianze,

Colonna portante del 1° BTG , lo ricordo con tanta stima.

 

Cordialmente

 

Alfredo Roselli

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Le brutte notizie non mancano MAI,
                                                                   ho letto ora la e-mail della scomparsa
        del mio Maresciallo Mameli, nel 1968/69 era il mio maresciallo e mi ha insegnato
        i valori della vita che continuo ad applicare, è stato e sempre lo sarà un secondo
        padre. Resterà per sempre nel mio cuore.
       Un grande abbraccio hai suoi cari.
                            Per sempre Carabiniere Aus. Guido Bernardi

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Ciao Bruno,

ho provveduto come richiesto. E' stata una grossa perdita.
Ti prego di estendere le nostre condoglianze alla famiglia.

Un abbraccio

Severino

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Caro Bruno, per favore estendi per me le mie piu' sentite condoglianze alla famiglia per la perdita del caro Goffredo.
Se ne andato un grande uomo ed è entrato nella storia del nostro Reggimento.
Grazie
Cari saluti a tutti.

Davide Ceriani

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Nome: Michele
Località: Ferrazzano (CB)
E-Mail: michel.rosa@tiscali.it
Web: http://
Commento: sentite condoglianze alla famiglia MAMELI, Michele e Mena ROSA.
Data: 03/06/2010
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E'' STATO IL MIO COMANDANTE DI SQUADRA. CON LUI HO CONDIVISO
ENTUSIASMO, FATICHE E SODDISFAZIONI. LO RICORDERO'  SEMPRE COME UN
OTTIMO SUPERIORE ED AMICO, CON AFFETTO E STIMA.
M/LLO PAR. FRANCESCO PUGGIONI E FAMIGLIA

PUGGIONI

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PORGIAMO LE PIU' SENTITO CONDOGLIANZE AI FAMIGLIARI, ASSICURANDO LORO CHE IL CARO GOFFREDO RIMARRA' PER SEMPRE NEI NOSTRI PENSIORI.
IL COMPIANTO GOFFREDO, PER ME, SIN DAL PRIMO GIORNO CHE HO AVUTO IL GRANDE PIACERE DI ESSERE ALLE SUE DIPENDENZE NEL LONTATO 1973 E' STATO UN GRANDE NAESTRO DI VITA. ROBERTO LEMME E CONSOSRTE DIANA

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Profondamente addolorato per la grave perdita, porgo ai familiari, le
mie sentite condoglianze.

Mar."A" s.UPS MANDORINO Donato

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Il Carabiniere Paracadutista Francesco MORO esprime, le piu' sentite condoglianze, alla famiglia MAMELI per la scomparsa del caro Goffredo, in ricordo degli anni 50 trascorsi insieme.
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Sentite condoglianze ai familiari del Sottotenente Goffredo Mameli
Paolo Calì

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Uniti alla famiglia nel dolore per l'immane perdita, esprimiamo le piu' Sentite Condoglianze 
 
Luogotenente Maurizio SURACE e famiglia

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Apprendiamo solo adesso la notizia, e sconvolti dalla stessa, ci uniamo al dolore dei familiari, ed esprimiamo le ns più sentite condoglianze.

App. Vallecorsa Alberto e Famiglia.

 

P.S  per i ragazzi del reparto è stato sempre un valido punto di riferimento, e spesso sopperiva anche alla mancanza del papà soprattutto per chi lo aveva molto lontano, per me era una figura molto dolce, e la sua bellissima barba, mi ha sempre fatto immaginare in lui Babbo Natale.  Ho avuto modo di confessarglielo soltanto  a 35 anni passati,  e non mi ero sbagliata, la sua dolcezza è venuta fuori tutta in un tenero sorriso ed un grande “grazie; mi fa piacere aver rappresentato per te Babbo Natale, speriamo che lo stesso effetto lo abbia fatto anche ad altri bambini”

Mi auguro che da  lassù continui ad essere il papà……e Babbo Natale per tutti.

Con profonda commozione e stima, un abbraccio

Vallecorsa Katia  

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Sono tornato oggi da un viaggio di lavoro e non potrò partecipare ai funerali.
Ho avuto l'onore di conoscere il sottotenente Mameli Quando era ancora maresciallo nel 1981, un'uomo che aveva sempre la parola giusta al momento giusto.
Faccio le mie più sentite condoglianze alla famiglia Mameli.
Massimo Bertoli

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Carlo Cheli e famiglia si uniscono al dolore dei familiari del Sottotenente Goffredo Mameli e fanno le loro piu sentite condoglianze

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PORGIAMO LE PIU' SENTITE CONDOGLIANZE AI FAMILIARI, ASSICURANDO LORO CHE GOFFREDO RIMARRAA' PER SEMPRE NEI NOSTRI PENSIERI.ROBERTO E DIANA LEMME

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Nome: Ilmo Bonicolini
Località: Roma
E-Mail: ilmob@libero.it
Web: http://
Commento: E' mancato quello che per me è stato e sarà un Angelo Custode per tanti Anni.
Vorrei essere vicino a tutti coloro che gli hanno voluto bene come Lui ne ha voluto a tutti noi.
Sei stato Grande Goffredo!! e da lassù, sono certo, guarderai con indulgenza e Amore tutti noi.
Mi dispiace non averTi potuto abbracciare ancora una volta...
Con Affetto... Ilmo Bonicolini
Data: 03/06/2010
Ora: 21:28
IP Remoto: 151.49.88.97
User agent:

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Manovra correttiva, Maroni: blocco contratti non riguarda i poliziotti

maroni_cameraDal blocco dei contratti escluso anche il comparto Difesa. Roma, 27 mag - Il Ministro Maroni recepisce le richieste del COISP: il blocco dei contratti stabilito con la manovra finanziaria non riguarda i poliziotti. “Durante l’incontro tenutosi il 25 scorso con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Ministro dell’Economia Tremonti, il Ministro dell’Interno Maroni e gli altri Ministri del personale del Comparto Sicurezza e Difesa, finalizzato all’illustrazione della manovra finanziaria – esordisce Franco Maccari, leader del Sindacato Indipendente di Polizia COISP – avevamo chiesto a chiare lettere, assieme agli altri Sindacati, che le risorse assegnate per i contratti del personale di Polizia venissero risparmiate dalla finanziaria, proprio in virtù della specificità del nostro lavoro che non ci rende assolutamente uguali al restante pubblico impiego”.

“Parimenti – continua Maccari – avevamo evidenziato la necessità che si proseguisse sulla strada del riordino delle carriere e sull’apertura della previdenza complementare, non ritenendo giusto che coloro che sono chiamati anche a sacrificare la propria vita per il Paese e per la sicurezza degli altri cittadini, venissero anche costretti a ristrettezze economiche oltre quelle che peraltro stanno soffrendo essendo già il loro stipendio per nulla adeguato ai rischi che devono correre”.

“Che il Ministro Maroni abbia fatto proprie le richieste del Sindacato e, come ha rappresentato oggi durante il question time alla Camera dei Deputati, le ha fatte condividere dal Consiglio dei Ministri chiamato a varare la manovra economico-finanziaria, ci allieta considerevolmente, e ci testimonia ancora una volta – continua Maccari – che il nostro Ministro è sicuramente un valido interlocutore delle esigenze dei poliziotti”.

Il blocco dei contratti disposto dalla finanziaria sembra quindi non includere i poliziotti ed il restante personale del Comparto Sicurezza e Difesa, in ragione proprio della specificità delle loro funzioni. “Attendiamo di poter leggere il testo della manovra – conclude il Segretario Generale del COISP – auspicando che nessuno smentisca le favorevoli affermazioni del nostro Ministro e che la specificità del lavoro dei poliziotti li abbia esclusi anche dalle altre misure di risparmio adottate per far fronte alla crisi che attanaglia il Paese”.

da GrNet.it  Livorno, li 28/05/10

 

 

Codice dell'Ordinamento Militare. Governo comprime ulteriormente i diritti civili dei militari

larussa9In arrivo il regolamento bavaglio per i militari. Roma, 21 mag - Pochi avranno avuto la pazienza di leggere i 2.270 articoli del Codice dell'Ordinamento Militare edizione 2010, al cui interno, vi si trovano diverse innovazioni degli articoli che componevano le Norme di principio sulla disciplina militare (legge 382/78) ed il regolamento di disciplina militare derivante (D.P.R. 545/86).

Senza troppi giri di parole, il Governo di centro-destra così prodigo di complimenti nei confronti dei suoi militari, che si profonde in sperticati elogi e roboanti annunci, quel Governo che da oltre due anni non trova il tempo per rinnovare il contratto alle Forze armate e alle Forze di polizia, ha trovato il tempo, per mano dell'efficientissimo ministro La Russa, per comprimere ulteriormente quei pochi diritti civili che le leggi e le normative attribuivano a chi indossa una divisa, peraltro richiamandosi a precisi dettami costituzionali. Ma veniamo al dunque.

Libertà di pensiero e di espressione

Queste due fondamentali libertà costituzionali erano cristallizate dall'art. 9 della legge 382/78 che al comma 1 così recitava:

1. I militari possono liberamente pubblicare loro scritti, tenere pubbliche conferenze e comunque manifestare pubblicamente il proprio pensiero, salvo che si tratti di argomenti a carattere riservato di interesse militare o di servizio per i quali deve essere ottenuta l’autorizzazione.

In sostanza il militare era libero di dire o di scrivere qualunque cosa a patto che di non trattare argomenti a carattere riservato (di interesse militare o di servizio). Già la norma metteva in confusione più di qualcuno, sia chi doveva osservarla sia chi doveva farla osservare, perchè sovente veniva letta in maniera restrittiva, e cioè che non si potesse parlare in ogni caso di argomenti di servizio, a causa dell'enunciazione  cavillosa della norma. In realtà il Consiglio di Stato, dandone una lettura autentica, ha spiegato che la trattazione di argomenti per i quali deve essere ottenuta l'autorizzazione sono esclusivamente quelli a carattere riservato e che la norma non può ricomprendere tutti i fatti o le circostanze inerenti il servizio, specialmente quelli non riservati.

Con il nuovo Codice dell'Ordinamento Militare, l'intraprendente La Russa, ma più verosimilmente i legulei con le stellette, hanno innovato l'art.9 della 392/78 che adesso, rubricato nell'articolo 1472 recità così:

1. I militari possono liberamente pubblicare loro scritti, tenere pubbliche conferenze e comunque manifestare pubblicamente il proprio pensiero, salvo che si tratti di argomenti a carattere riservato di interesse militare, di servizio o collegati al servizio per i quali deve essere ottenuta l’autorizzazione.

Se dunque prima la norma era scritta in modo da far confondere chi la leggeva perchè vergata in un italiano contorto, adesso è chiarissima, e non solo viene vietata la trattazione di argomenti a carattere riservato di interesse militare, ma adesso anche quelli "di servizio o collegati al servizio". In pratica il militare non potrà più parlare in pubblico (nè in privato) di fatti o circostanze già note e comunque non riservati.

Non c'è che dire: questo Governo vuole proprio un gran bene ai membri delle Forze Armate......

Il Codice dell'Ordinamento Militare, entrerà in vigore il 9 ottobre prossimo ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 106 del 8-5-2010  - Suppl. Ordinario n.84

da GrNet.it Livorno li, 22/05/2010

 

 

Afghanistan, sì Russia a passaggio truppe italiane

Sarà formalizzato a breve l'accordo tra Italia e Russia per consentire il passaggio delle truppe logistiche italiane verso l'Afghanistan. Continua a leggere questa notizia

Lo hanno detto oggi il ministro della Difesa italiano Ignazio La Russa e l'omologo russo Anatoly Serdiujov in una conferenza stampa al termine di una bilaterale Italia-Russia a Roma sui temi di esteri e difesa.

"Ringrazio il collega russo per aver consentito che si completi la formalizzazione della possibilità di transito, via aerea e via terra, delle truppe logistiche e di supporto italiane verso l'Afghanistan", ha detto La Russa.

"L'accordo è in fase di elaborazione, è già a buon punto", ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

La Russa ha inoltre annunciato che "Italia e Russia avranno presto un'accelerazione" dei rapporti sul piano militare, che "sono rimasti un po' indietro".

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

Livorno, li 20/05/2010

 

 

Guardia Costiera : nuove metodologie di investigazione

guardiacostiera_aereoRoma, 12 mag - Firmata oggi, presso la Direzione Centrale per gli Istituti di Istruzione della Polizia di Stato, la convenzione tra il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed il Comando Generale del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia Costiera per l’attivazione di corsi di formazione e aggiornamento professionale dedicati al personale del Corpo delle Capitanerie di porto destinato  principalmente al Nucleo speciale d’Intervento.

Il Nucleo, istituito con Decreto 567 del 13/07/2009 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, svolge le varie attività operative, su tutto il territorio nazionale, attraverso interventi specialistici di investigazione e attività di polizia giudiziaria in materia di sicurezza marittima, salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, tutela dei Beni archeologici sommersi, conservazione delle risorse biologiche marine nonché attività di supporto ad altre Istituzioni.

“Negli ultimi anni i compiti di carattere operativo della Guardia Costiera  - ha dichiarato l’Ammiraglio Raimondo Pollastrini, Comandante Generale del Corpo  - sono aumentati per quantità e qualità e questo richiede una sempre maggior specializzazione ed addestramento. L’accordo siglato oggi garantirà in tale prospettiva un’adeguata preparazione professionale nel campo dell’acquisizione di notizie e di tecniche di indagini di polizia giudiziaria

da GrNet.it - Livorno, li 14/05/10

 

 

149° anniversario della costituzione dell’Esercito: Napolitano, vivo apprezzamento

149° anniversario della costituzione dell’Esercito: Napolitano, vivo apprezzamento
Roma, 4 mag - "In occasione del 149° anniversario della costituzione dell'Esercito Italiano, rivolgo il mio deferente pensiero alla bandiera della Forza Armata, simbolo di onore e valore militare, e ai soldati di ogni grado, arma e specialità' caduti nell'adempimento del dovere". Cosi' il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata, Giuseppe Valotto, in occasione della ricorrenza. "Nato il 4 maggio del 1861, subito dopo la proclamazione del Regno d'Italia, dalla fusione dell'Armata sarda e di altre formazioni militari pre-unitarie, l'Esercito - ricorda il capo dello stato - è stato protagonista della storia nazionale e saldo presidio della Patria negli eventi drammatici, dalla terza guerra di indipendenza alla grande guerra, dal secondo conflitto mondiale alla guerra di liberazione, che ne hanno segnato l'esistenza, collocando infine l'Italia come grande democrazia nella comunità delle nazioni libere del XXI secolo. L'Esercito, sin dalle sue origini, ha riflesso al suo interno la complessità e le diversità culturali e sociali del paese, ha fatto di esse un proprio carattere distintivo e qualificante, una ricchezza di valori, un confronto di idee la cui amalgama ha contribuito, in pace e in guerra, alla nascita e alla condivisione di un comune sentimento nazionale e, per questa via, al coronamento dell'unità d'Italia. Attraverso un lungo e difficile processo di razionalizzazione e riorganizzazione ancora in corso, l'Esercito tradizionale del passato, basato sulla coscrizione obbligatoria e ancorato alla difesa dei confini nazionali, si è trasformato - rileva Napolitano - in un moderno strumento militare professionale, proiettabile in lontane regioni, capace di operare in contesti diversificati multinazionali e multidisciplinari, impegnato in complesse missioni per la stabilizzazione di aree di crisi e per la pace. Ufficiali, Sottufficiali, volontari, personale civile, potete essere a buon titolo orgogliosi - sottolinea il presidente della Repubblica - di far parte di una istituzione prestigiosa e determinante per il futuro dell'Italia. A voi e ai vostri familiari, anche a nome di tutti gli italiani, rivolgo un riconoscente e affettuoso augurio e esprimo il mio più vivo apprezzamento per quanto avete fatto e state facendo per il nostro paese e per la comunità internazionale. Viva l'Esercito italiano, viva le Forze armate, viva l'Italia!".
Domenica notte un Agusta A129 “Mangusta” è atterrato in una delle strade più trafficate della capitale, parte della prova generale per la festa dell'Esercito, che celebra i suoi 149 anni. Da martedì 4 maggio per due giorni i mezzi più moderni saranno parcheggiati davanti al Foro romano. Oltre al Mangusta, è prevista la presenza dei blindati Freccia con apparati digitali, delle grandi autoblindo controcarro Centauro e dei sistemi robotizzati che si usano in Afghanistan per dare la caccia alle mine. Infine, una più pacifica palestra d'alpinismo con tanto d'istruttori per chi vuole tentare una scalata con vista mozzafiato sulle vestigia romane.

da GrNet.it - Livorno, li 04/05/10

 

 

Stalking contro carabiniere, arrestata l'ex amante a Ravenna

Stalking contro carabiniere, arrestata l'ex amante a Ravenna
Ravenna, 23 apr - Stalking nei confronti di un carabiniere che per un paio d'anni era stato suo amante. E' l' accusa che nel primo pomeriggio di ieri a Ravenna ha portato all'arresto di una ravennate di 34 anni, incensurata, in esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata del gip Corrado Schiaretti.
La donna - condotta nel penitenziario di Forlì - nonostante una misura di allontanamento dai luoghi frequentati dall'ex che pendeva su di lei, da quando nell'inverno scorso l'uomo (un sottufficiale della Compagnia dei carabinieri di Ravenna) l' aveva denunciata ai colleghi, avrebbe continuato lo stesso a girare nei pressi della casa di lui. Per questo il Pm Stefano Stargiotti ha chiesto e ottenuto l'inasprimento della misura restrittiva.
Secondo quanto anticipato dalla stampa locale, la signora aveva inviato parecchi sms al militare, nei quali aveva tra l' altro minacciato di uccidersi se lui non fosse tornato con lei e aveva fatto riferimento a video privati. Ma a pesare nella denuncia erano stati soprattutto i molti passaggi in auto con annessi colpi di clacson sotto la casa dove l'uomo abita con la moglie e con il resto della famiglia. In diverse occasioni la 34enne avrebbe pure seguito in auto i familiari dell'ex. A fine febbraio scorso una perquisizione domiciliare e sul luogo di lavoro della donna si era conclusa con il sequestro di tre cellulari e di un Ipod.
Gli avvocati della donna, Andrea Silvestrone e Maria Grazia Russo, hanno già annunciato che al termine dell'interrogatorio di garanzia chiederanno un'attenuazione della misura restrittiva. (ANSA)

da GrNet.it - Livorno, li 28/04/10

 

 

Afghanistan, a Herat cambio al vertice del Regional Command West

taurinense1Passaggio del testimone da Brigata Sassari a Brigata alpina Taurinense. Roma, 20 apr - Si è svolta oggi, presso l'aeroporto di Herat, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa - Onorevole Guido Crosetto - del Comandante del Joint Command di ISAF, Tenente Generale David M. Rodriguez, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini, del Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze, Generale di Squadra Aerea Tommaso Ferro, e di numerose autorità civili e militari afghane la cerimonia militare del Trasferimento di Autorità al vertice del Regional Command West, il Comando NATO a guida italiana, multinazionale e interforze responsabile della missione ISAF (International Security Assistance Force) nella regione occidentale dell'Afghanistan. Dopo oltre sei mesi di intensa attività, la Brigata "Sassari", agli ordini del Generale di Brigata Alessandro Veltri, ha ceduto il comando della missione alla Brigata alpina "Taurinense", guidata dal Generale di Brigata Claudio Berto. E' quanto si legge in una nota dello Stato maggiore della Difesa. "Sono fiero ed orgoglioso - ha detto il generale Veltri nel corso del suo intervento al cospetto delle Bandiere di Guerra del 152esimo Reggimento fanteria "Sassari", del secondo Reggimento alpini, del primo Reggimento bersaglieri, del primo Reggimento artiglieria da montagna, del 51° Stormo dell'Aeronautica Militare e delle varie Task Forces schierate in armi - di quanto avete fatto per la sicurezza, la ricostruzione e lo sviluppo nella Regione Ovest di nostra competenza e, più in generale, per il costante, convinto e generoso aiuto fornito alla popolazione afghana nello spirito della missione assegnata. Ma soprattutto per l'umanità con la quale lo avete fatto. Questa non la si può insegnare: vi appartiene e nessuno mai ve la potrà sottrarre. Porsi e non imporsi - ha concluso il Generale Veltri - è stato il nostro credo sulla base del quale la popolazione afghana ha rafforzato la sua fiducia verso di noi e verso le Forze Armate afghane". La Brigata "Sassari", con le varie componenti operative dell'Esercito Italiano, della Marina e dell'Aeronautica Militare, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle unità delle Forze Armate della coalizione schierate in Teatro, lascia il territorio afghano nella consapevolezza di aver assolto la propria missione avendo dato prova - ancora una volta - di elevata professionalità, tenace impegno umanitario ed esemplare spirito di sacrificio, a cui ha unito il solido e convinto senso di appartenenza che ne ha sempre contraddistinto le gesta.

Generale Berto: se veniamo attaccati sapremo come rispondere
''Siamo militari  e se veniamo attaccati sapremo come rispondere''. Il generale Claudio Berto non nasconde i rischi che i circa 5.000 uomini di cui dispone (oltre tremila sono italiani) dovranno affrontare nei prossimi mesi, nè la volonta' di rispondere alle minacce. Eppure, Berto non vuole centrare la sua missione unicamente sul contrasto alla guerriglia talebana. Di piani operativi specifici contro gli insorti, anche a seguito dei circa 1.000 rinforzi italiani di cui potrà disporre a partire da giugno, preferisce non parlare.''Questo è un problema che dovremo affrontare di volta in volta - spiega Berto ai cronisti afghani che gli rivolgono la domanda al termine della cerimonia di avvicendamento a Herat tra la Brigata Sassari e la Taurinense - anche perchè siamo venuti qua principalmente per fare un altro lavoro: per portare la pace''. Per fare questo lavoro, la Brigata al comando di Berto, che ha operato in Afghanistan già a partire dal 2002, per la prima volta partecipa ad un'operazione all'estero con tutti i sui reggimenti: il 2° di Cuneo, che verrà dislocato a Bala Murghab, il 3° di Pinerolo che sarà a Shindand, il 9° dell'Aquila a Farah e il 1° Reggimento artiglieria da montagna, sulla cui base si costituirà il Provincial Reconstruction Team di Herat. La preparazione della Taurinense per la nuova missione in Afghanistan, spiega ancora Berto, si è svolta principalmente su ''due filoni addestrativi''. Il primo, per prevenire la minaccia degli Ied (improvised electronic devices), gli ordigni rudimentali con cui gli insorti hanno provocato molti danni e lutti alle forze della coalizione; e poi quello che, con l'avvento della 'dottrina McChrystal' è diventato il nuovo leit motiv delle forze Nato e Usa: trattare con la popolazione locale. ''Tutti hanno fatto un addestramento mirato contro gli Ied'', spiega Berto e infatti, ''in teatro è aumentata la componente del Genio''. Per affrontare e neutralizzare la minaccia, il Contingente italiano potrà disporre non solo dei propri mezzi e materiali, ma anche dei ''Buffalo'' e dei ''Cougar'', acquisiti dagli americani, gli enormi 'bestioni' che riescono a neutralizzare le esplosioni degli ordigni nascosti ai lati delle strade percorse dalle colonne militari. Ma il "cuore" della missione, l'aspetto più importante, è quello dello "Human Terrain", vale a dire la capacità di trattare e interagire con la popolazione locale, che per Berto occupa ''una parte preponderante''. ''Parafrasando McChrystal -afferma il nuovo comandante del Regional Command West- noi siamo qui per servire la popolazione locale e per onorare gli impegni presi dai nostri Paesi''.

Intanto quattro civili, di cui due bambini, sono stati uccisi dalle forze Nato nell'Afghanistan orientale. Lo hanno riferito all'agenzia cinese "Xinhia" alcuni locali, secondo i quali l'incidente è avvenuto nella serata di ieri. L'incidente, ma non l'uccisione di bambini è stato confermato anche da un comunicato dell'Isaf (le forze internazionali guidate dalla Nato). Nel testo, l'Isaf spiega che "una colonna di mezzi militari  Isaf, di rientro al campo base dopo avere ripulito il ciglio stradale da ordigni improvvisati, è stata avvicinato da un veicolo che procedeva dalla direzione opposta al camion di testa". Nel testo si spiega che il guidatore del mezzo, di fronte alla segnalazione di avvertimento dei militari, "ha risposto spegnendo i fari e accelerando verso la colonna". A quel punto, prosegue l'Isaf, i militari  hanno proceduto a spari di avvertimento, ma il veicolo ha continuato ad accelerare. "Alla fine sono stati effettuati spari nel veicolo stesso". I quattro passeggeri del veicolo colpito sono morti sul posto, secondo la Nato due delle vittime erano noti membri delle milizie ribelli, mentre non si fa alcuna menzione di bambini. A riferire alla "Xinhua" che le altre due vittime erano dei bambini, di 8 e 12 anni è stato il padre, Rahmatullah Khan, che lavora per lo Stato afgano come giudice. "I miei figli - ha dichiarato - sono stati uccisi dalle truppe straniere. Erano innocenti, erano scolari". Le forze afgane e quelle internazionali hanno avviato una inchiesta congiunta sull'accaduto.

da GrNet.it - Livorno, li 20 aprile 2010

 

 

Haiti, conclusa la missione del contingente italiano. Rientra la "Cavour" con 882 militari

cavour5Roma, 12 apr - Si conclude il 14 aprile 2010 a Civitavecchia, con il rientro del contingente italiano imbarcato sulla portaerei "Cavour", la missione italiana di soccorso alla popolazione di Haiti, denominata "White Crane". La Cavour, al comando del capitano di vascello Gianluigi Reversi, con a bordo 882 militari, tra cui la Task force "Genio" dell'Esercito e personale dell'Aeronautica e dei Carabinieri, ha lasciato il porto di La Spezia il 19 gennaio scorso diretta ad Haiti. La nave ha raggiunto le acque antistanti Port-au-Prince dopo undici giorni di navigazione con due soste a Las Palmas (Isole Canarie) e a Fortaleza (Brasile) per imbarcare personale sanitario civile e militare brasiliano composto da 13 medici, 14 infermieri e un elicottero da trasporto. Dopo due mesi ad Haiti, il bilancio del lavoro svolto dal contingente militare si può riassumere in più di dodicimila chili di generi alimentari trasportati dall'Italia e distribuiti alla popolazione; 36 mila litri di acqua potabile distribuita ai bambini delle scuole, 176 mila chili di medicinali forniti ai centri sanitari locali per la popolazione; 56 pazienti ricoverati sugli oltre 100 assistiti presso l'ospedale di bordo con 316 prestazioni mediche fornite. In particolare 63 sono i voli di trasporto medico effettuati a favore della popolazione per un totale di circa 150 pazienti soccorsi. Sono stati undici i cantieri edili completati dalla Task force Genio dell'Esercito per oltre dodicimila metri cubi di macerie rimosse. Il personale del contingente, proveniente da tutte le forze armate italiane, ha operato nel Paese martoriato con diversi compiti mettendo a frutto le molteplici capacità. La portaerei Cavour grazie alla sua spiccata flessibilità si è dimostrata, a conferma di quanto accaduto, l'unico strumento capace di portare soccorso e trasferire in tempi brevi viveri e materiali di prima necessità, soprattutto in quelle aree in cui non sono praticabili approdi sicuri e strade di comunicazione. Dalla nave è stato assicurato il compito di comando e controllo dell'intero Contingente, ha fornito assistenza sanitaria sia a bordo nel proprio ospedale sia a terra nei posti medici avanzati, con i suoi elicotteri ha distribuito gli aiuti umanitari alla popolazione Haitiana e fornito il supporto logistico a tutto il personale civile e militare impiegato a terra. L'Esercito, rappresentato dalla Task force "Genio" degli alpini, oltre a rimuovere le macerie, sgomberare le strade dai detriti e demolire le strutture pericolanti, ha fornito assistenza sanitaria alla popolazione locale con i medici dell'ospedale "Celio" all'interno del team medico della portaerei Cavour. L'Aeronautica militare ha concorso all'assistenza sanitaria con il personale preposto all'evacuazione medica ed ha fornito la protezione al personale operante a terra. I carabinieri, in qualità di Polizia militare, hanno svolto attività informativa e di consulenza legale al Comandante del contingente. (Il Velino)

da GrNet.it - Livorno, li 13/04/2010

 

 

 

Difesa, attesi nuovi ordini per sottomarino italo-tedesco U 214

U212Roma, 29 mar - Si prospettano nuove vendite entro l'anno per il sottomarino U-214, la versione per l'esportazione degli U-212 A, costruito dalla Fincantieri nell'ambito di un progetto italo-tedesco con la Howaldtswerke-Deutsche (Hdw). Dopo l'accordo firmato con la Turchia nel 2009 per sei macchine, infatti, "l'Hdw sta negoziando con diversi paesi", ha spiegato al VELINO una portavoce della societa', che pero' non ha voluto aggiungere ulteriore dettagli. L'occasione per la firma di nuovi contratti sara' quasi certamente "Euronaval 2010", L'esposizione internazionale dei professionisti del settore navale e marittimo, che si terra' quest'anno a novembre a Parigi-le Bourget dal 25 al 29 ottobre. Si tratta del piu' importante evento del settore a livello globale. A oggi in tutto ci sono 36 sottomarini Hdw in tutto il mondo. Alcuni sono U-214, altri U-212 A. Dei primi, tra gli altri, la Corea del Sud ha tre macchine e ne ha ordinate altre sei. Dei secondi, invece, la Germania ne ha quattro e l'Italia due: il Todaro e lo Scire'. A dicembre del 2009, inoltre, ne ha ordinati un'altra coppia (la loro consegna e' prevista nel 2015 e nel 1016). Questo tipo di sottomarini, peraltro, ha suscitato l'interesse anche di altri competitor nella produzione, come gli Stati Uniti. Soprattutto dopo che lo Scire' ha partecipato alla campagna navale in acque atlantiche con la US Navy, denominata Conus '09 (l'anno precedente il Todaro aveva effettuato una missione simile, la Jtfex), e ha riportato risultati eclatanti come riuscire a seguire - passando inosservato - un sottomarino nucleare americano. Oltre alla bravura del comandante, sono state le caratteristiche del mezzo a far si' che l'impresa andasse a buon fine. I 212 A, infatti, sono dotati del sistema di propulsione Aip (Air independent propulsion), che garantisce una navigazione estremamente silenziosa e percio' rende estremamente difficile la rilevazione del mezzo dalle eco dei sonar, grazie all'utilizzo di pile a combustibile. Queste, peraltro, consentono anche di aumentare sensibilmente l'autonomia in immersione dei battelli, capaci di restare in immersione profonda fino a tre settimane. Questa tipologia di sottomarino e' anche amagnetico ed e' dotato di un sistema elettroacustico e di comando e controllo armi completamente integrato e un moderno sistema di automazione della piattaforma. L'Italia e la Germania sono all'avanguardia nella tecnologia subacquea, tanto che non vendono solo l'U-214, ma anche altre classi come l'U-209, di cui la variante Dolphin e' stata venduta in tre esemplari a Israele.
A differenza degli U-212, pero', la propulsione non e' Aip, ma diesel-elettrica tradizionale. (Velino)

Da GrNet.it - Livorno, li 30/03/2010

 

 

 

Ufo in Italia, nel 2009 l’Aeronautica militare registra 12 casi

ufoE’ boom di avvistamenti, anche da parte di un sacerdote. Roma, 14 mar - (di Vincenzo Sinapi) E' boom di avvistamenti di Ufo sui cieli italiani: nel 2009 sono state 12 le segnalazioni registrate dal Reparto generale sicurezza dell'Aeronautica militare. Nel 2008 erano state 9 e nel 2007 soltanto 3. Naturalmente, l'inserimento dell' avvistamento di un Ovni - cioè un ''Oggetto volante non identificato'' - nell'apposita voce del Reparto generale sicurezza dell'Aeronautica non significa che gli alieni sono tra noi. La forza armata raccoglie infatti le segnalazioni provenienti da diverse fonti, senza esprimere valutazioni sulla loro attendibilità. Tuttavia, un'indagine tecnica viene compiuta e l'episodio si classifica come avvistamento di Ovni soltanto quando ''non è stato possibile individuarne una giustificazione tecnica o naturale''. Così è stato, ad esempio, per la sfera ''luminosa di colore rosso, ferma nel cielo'' a ''circa 200-300 metri'' di altezza che alcuni cittadini hanno visto il 25 gennaio 2009 sul cielo di Tenna, in Trentino. Dagli accertamenti svolti ''non è stato possibile associare l'evento ad attività di volo o di radiosondaggio conosciuta'', così come nessun ''fenomeno insolito riferibile all'avvenimento'' è stato segnalato dall'Osservatorio astronomico di Padova al momento dell'avvistamento. E la sfera luminosa è diventata a tutti gli effetti un Oggetto volante non identificato. Il 6 marzo 2009 un altro Ovni (''scuro con luci arancioni che sviluppava verso terra una luce bianca abbagliante'') è stato segnalato a San Benedetto Val di Sambro (Bologna). Il 12 giugno un presunto Ufo dalla forma ''allungata simile ad un razzo'' di colore ''luminescente rosso fuoco'' è stato avvistato a Conversano (Bari) e in diverse aree della Puglia, della Basilicata e della Calabria; il 13 giugno una ''formazione di 9-11 sfere'' è stata segnalata sopra via Mario Borsa, a Milano, e il 21 dello stesso mese ''sette oggetti almeno tre volte più grandi di una stella'' sono stati segnalati a Giugliano in Campania (Napoli). A Napoli città, nel quartiere Capodimonte, il 30 luglio è stato visto un Ufo di forma ''sferica'' e di colore ''luminescente cangiante''. Il 9 agosto gli Ovni si spostano in Toscana - più precisamente alla periferia di Grosseto, dove viene segnalato un oggetto di forma indefinita, ''grigio scuro'' e ''stazionario con rotazione su se stesso'' - e a Roma, quartiere di Casal Bertone: questa volta l'oggetto misterioso è ''circolare'', di colore ''luminescente tipo faro'' e dalla velocità ''dapprima lenta, con successiva accelerazione''. Arriviamo ad ottobre, tre segnalazioni. Una di queste - il 18, a Bolzano - particolarmente qualificata, perchè, oltre a un ''privato cittadino'' l'Ufo è stato visto anche da una ''autorità ecclesiastica locale''. L'ufo aveva forma ''triangolare'', ''incolore'', velocità ''ridotta e costante''. Ultimo caso segnalato nel 2009 a Avellino, la notte di Natale, quando alcuni cittadini hanno visto un disco circolare, ''luminescente di colore arancio'', che volava a ''velocità costante'' a circa 300 metri di altezza. Era il 1978, in concomitanza con un'ondata di presunti avvistamenti di Ufo, quando l'allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti designò l'Aeronautica militare come ''Organismo istituzionale deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli Oggetti volanti non identificati''. Oggi questa attività viene svolta appunto dal Reparto generale sicurezza dello Stato maggiore della forza armata. Ogni cittadino può segnalare un avvistamento utilizzando un modulo che dovrà poi consegnare ai carabinieri. (ANSA)

da GrNet.it - Livorno, li 22/03/2010

 

 

Legge "salva generali", La Russa scrive alle vittime di Nassiriya

larussa7Pronto ad accettare eventuali richieste di risarcimento. Roma, 17 mar - "Caro appuntato", comincia così una delle lettere che il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha scritto ai feriti e ai familiari delle vittime della strage di Nassiriya. Due pagine in tutto, dove il ministro comunica innanzitutto che "durante la conversione del decreto legge n° 152 del 2009, destinato alla proroga delle missioni internazionali è stata estesa - per iniziativa parlamentare - la norma che condiziona all'espressa richiesta del Ministro la punibilità di alcuni reati previsti dal codice penale militare di pace". La norma in questione, subito ribattezzata dai media in "salva-generali" di fatto blocca i processi in corso ai comandanti della base italiana in Iraq, attaccata dai terroristi il 12 novembre 2003. Il ministro inoltre aggiunge di non avere ancora deciso se bloccare o no il processo ("Non ho fin qui maturato un orientamento univoco") e si dice pronto ad accettare eventuali richieste di risarcimento ("Mi piacerebbe che fossero avanzate richieste serene e precise", per individuare "il giusto livello di riparazione").
da GrNet.it - Livorno, li 18/03/2010

 

 

 

Specificità, Avv. CARTA: norma pericolosa e liberticida

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carta298Roma, 7 marzo – (di Giorgio Carta*) - Il plauso pressoché generale suscitato dall’approvazione della norma sulla cosiddetta specificità conferma, quasi che ce ne fosse ancora bisogno, che viviamo in un Paese drogato, dalle menti obnubilate, dove non esistono più i fatti o i concetti oggettivi e dove tutti sono ben disponibili a giurare che c’è il sole anche se è notte.
Dico questo perché, quando ho letto il testo della norma rubricata “Specificità delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”, ho pensato subito che fosse stato creato un pericoloso monstrum giuridico, cioè uno strumento idoneo a giustificare l’ulteriore repressione e limitazione dei diritti personali del personale del comparto sicurezza e difesa, i cui frutti amari si raccoglieranno nelle aule di giustizia amministrativa (quindi all’insaputa dei più e nel dramma silenzioso dei diretti interessati).
Il bello (si fa per dire) è che la caramella amara è stata avvolta in una accattivante carta colorata e pubblicizzata ingannevolmente, con la conseguenza che è stata applaudita da tutti quanti, sia carnefici, che collaborazionisti e vittime predestinate, le quali ultime continuano oggi ingenuamente a fantasticare sui sontuosi aumenti stipendiali in arrivo.
Trascorro troppo del mio tempo nelle aule dei TAR, per non avere invece timore e per non vedere la norma in questione per quella che è, cioè l’anello mancante tra l’articolo 52 della Costituzione ed il singolo sopruso inflitto al cittadino in uniforme.
La citata norma costituzionale (che pure sancisce che l'ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica) è stata da sempre tradizionalmente interpretata per dire il contrario di ciò che esprime e, quindi, per giustificare le numerose limitazioni di diritti (e sovente anche le prevaricazioni) perpetrate nei confronti dei cittadini in uniforme.
Di conseguenza, ogni qual volta, specie nelle aule di giustizia amministrativa, si rilevano le violazioni dei più essenziali diritti umani dell’essere umano e si evidenzia l’incostituzionalità di norme primarie e/o secondarie, i Giudici oppongono il testo (o meglio, l’interpretazione distorta) del citato articolo della Costituzione e concludono che fare il poliziotto o il militare è un mestiere duro, ma la stessa Costituzione ci consente di renderlo ancora più gravoso (e alieno ai diritti) perché ciò impone il perseguimento dei supremi interessi pubblici della Difesa e della Sicurezza.
Ebbene, in un contesto normativo e giurisprudenziale già così sbilanciato, oggi è stato fornito un nuovo strumento normativo idoneo a giustificare la limitazione dei diritti. La norma oggi in esame, infatti, dice esplicitamente ciò che alla Costituzione veniva surrettiziamente ed arbitrariamente appioppato: ogni limitazione dei diritti è consentita in virtù della specificità dei compiti assegnati.
La norma approvata dal Senato dice, infatti, che «è riconosciuta la specificità del ruolo delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché dello stato giuridico del personale ad essi appartenente, in dipendenza della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell'ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attività usuranti».
Ora, tale asserzione può suonare neutra a tutti tranne che a chi bazzica i tribunali amministrativi.
Da ora in poi, infatti, un trasferimento illegale e punitivo, una sanzione sproporzionata e arbitraria, una declinazione di giudizio caratteristico saranno ancora più difficili da far dichiarare illegittimi. Ciò perché risulterà ancora più difficile affermare che ai cittadini in divisa spettano i fondamentali diritti dell’uomo moderno.
tar_lazioNo, diranno i giudici, i loro rapporti di lavoro sono specifici (o speciali) «in dipendenza della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell'ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti». E il gioco sarà concluso qui.
Sulla scorta di tale considerazione – normativamente sancita (e, ahimè, perfino applaudita!) – sarà impensabile cercare di persuadere un giudice che ogni essere umano ha gli stessi diritti dell’altro, che cioè non è speciale o “specifico”.
Mi immagino, poi, quale potrà essere il tenore degli ulteriori atti esecutivi cui la norma, al secondo comma, fa rinvio. Sulla scorta di tale premessa – la famigerata specificità – non vi potrà essere che un ulteriore declino della considerazione umana e del rispetto degli operatori della sicurezza e della difesa.
Eppure quasi tutti applaudono alla deriva in atto. Capisco i carnefici, ma non capisco i destinatari della norma.
E’ passata, infatti, la notizia che la norma sia fonte di una ridefinizione del trattamento economico dei cittadini in divisa. Ma perché si rinvia a dopo la specificazione e l’attuazione degli aumenti, oggi solo subliminalmente paventati?
Peraltro, la norma, dal punto di vista giuridico, è assolutamente neutra, non sancendo alcun obbligo di migliorare il trattamento economico degli operai con le stellette. Semplicemente, si autorizza a «stanziare le occorrenti risorse finanziarie». Ma per assegnarle a chi? Per retribuire cosa? Forse per pagare le indennità di trasferimenti d’autorità d’ora in poi resi più semplici ed immediati? Al momento non è dato saperlo, ma tutti intanto festeggiano!
Non solo. I militari oggi brindano alla novità contenuta – dicono - nel terzo comma della norma in esame, secondo il quale «il Consiglio centrale di rappresentanza militare (COCER) partecipa, in rappresentanza del personale militare, alle attività negoziali svolte in attuazione delle finalità di cui al comma 1 e concernenti il trattamento economico del medesimo personale».
Quale sarebbe la novità contenuta in detta norma non si capisce. Di certo non è stato istituito, anche per i militari, il sistema della contrattazione, tra parte pubblica e parte sindacale, che vige per le forze di polizia ad ordinamento civile.
Semplicemente si autorizza (ma non era già previsto?) la partecipazione dei COCER alle “attività negoziali”, ma non si sa con quali poteri.
La novità – secondo tutti - starebbe nel concetto di negozialità, ma, in un negozio giuridico, o si è parte (contraente) o non si decide un bel niente. Partecipare ad un negozio, in termini giuridici non significa assolutamente niente: o si ha la possibilità di condizionare il contenuto dell’accordo o si è irrilevanti, come sempre. E allora che dire di questa norma? Perché gioire?Aggiungi un commento Condividi41
 
 
Avv. Giorgio Carta
 
(*) Avvocato esperto in diritto militare e Presidente del Partito per gli operatori della Sicurezza e della Difesa - PSD.

da GrNet.it - Livorno, li 08/03/2010

 

 

Specificità per Forze armate, di Polizia e Vigili del Fuoco: approvata ieri dal Senato la norma

militari-italianiRoma, 4 mar - Ieri il Senato ha approvato la discussa norma sulla specificità delle Forze armate, delle Forze di Polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Come abbiamo ampiamente documentato la norma non prevede nell’immediato una copertura finanziaria ma rimanda a successivi provvedimenti legislativi il reperimento dei fondi. Anche alla luce di altri atti che impegnano il governo, particolarmente favorevoli agli operatori della Sicurezza e della Difesa, auspichiamo che l’esecutivo questa volta mantenga le promesse, ma la vicinanza delle consultazioni amministrative rende quantomeno sospette queste improvvise “aperture”, soprattutto in tema di concessione di libertà sindacale al comparto Difesa che, come sappiamo, è stata fortemente osteggiata sia dai vertici delle Forze armate sia da ampi settori della maggioranza di governo. Di seguito l'articolo 19 del ddl 1167-B (inizialmente nel ddl 1167 era l'articolo 20) approvato che contempla la specificità
 
 
Art. 19.
(Specificità delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco)

 
1. Ai fini della definizione degli ordinamenti, delle carriere e dei contenuti del rapporto di impiego e della tutela economica, pensionistica e previdenziale, è riconosciuta la specificità del ruolo delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché dello stato giuridico del personale ad essi appartenente, in dipendenza della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell'ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attività usuranti.
 
 
2. La disciplina attuativa dei princìpi e degli indirizzi di cui al comma 1 è definita con successivi provvedimenti legislativi, con i quali si provvede altresì a stanziare le occorrenti risorse finanziarie.
 
 
3. Il Consiglio centrale di rappresentanza militare (COCER) partecipa, in rappresentanza del personale militare, alle attività negoziali svolte in attuazione delle finalità di cui al comma 1 e concernenti il trattamento economico del medesimo personale.

da GrNet.it - Livorno, li 05/03/10

 

 
Home ESERCITO ESERCITO Trovato il corpo della giovane parà scomparsa sabato a Ravenna

Trovato il corpo della giovane parà scomparsa sabato a Ravenna

melaniaRavenna, 25 feb - E' stato individuato e recuperato il corpo di Giovanna Melania La Mantia, la caporale di 22 anni originaria di Trapani dispersa sabato dopo un lancio col paracadute sul piccolo aeroporto "La Spreta" vicino a Ravenna. Il cadavere si trovava nel laghetto della cava "La bianca" dove da subito si erano concentrate le ricerche. La giovane, in servizio presso il 46° reggimento Trasmissioni dell'Esercito, a Palermo, era un appassionata di paracadutismo sportivo e stava effettuando dei lanci privati, fuori dal servizio, per il conseguimento del brevetto di paracadutismo civile. (ANSA

 

 

MASSAROSA (Lucca)

Presso il ristorante Nara, sarà organizzato il 6° Raduno dei Carabinieri Paracadutisti che si svolgerà il 25 e 26 giugno 2010. Lo hanno deciso i Consiglieri della Sezione domenica 21 novembre 2010. La località, il ristorante e l'abbondante e fine menù, hanno fatto decidere all'unanimità positivamente per il nostro incontro annuale.

Positivo è stato anche il trasferimento da Livorno a Massarosa e viceversa, col pullman. Sarà così anche per il prossimo raduno. Si prevedono almeno tre pullman che partiranno dall'Hotel Rex e al termine saranno ricondotti allo stesso Hotel. Non ci saranno problemi di guida per i massicci che alzeranno leggermente il gomito.

Dettagliate notizie arriveranno ad ogni socio a mezzo lettera postale verso fine di marzo. Quest'anno non ci sono brevetti d'oro perché nessun socio compie i previsti 50 anni dal primo lancio. Saranno premiate le mogli dei soci, le vedove e tutte le socie familiari e simpatizzanti che interverranno. Saranno insignite col diploma di "Benemerita" e una "Medaglia d'oro". Le premiazioni ci saranno prima della cena e consegnate con cerimonia sul palco allestito in giardino. Durante la Cerimonia ci saranno due fotografi e un cineoperatore per immortalare la premiazione.

 

 

Conclusa a Roma la 1ª assise della Direzione Nazionale del PSD

logo-PSDRoma 22 febbraio 2010 -   Sabato scorso si è riunita per la prima volta la Direzione Nazionale del Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa (PSD) presieduta dal Segretario politico Giuseppe Paradiso con la partecipazione del Presidente Giorgio Carta e di tutti i segretari regionali e delegati nazionali.

Per la prima volta, in un incontro che si può definire storico, i rappresentanti dell'intero comparto Sicurezza e Difesa (carabinieri, poliziotti, poliziotti penitenziari, marinai, avieri, soldati, forestali e guardie giurate) insieme ai rappresentanti delle associazioni civili, si sono ritrovati intenzionati ed uniti nel dare vita ad un programma politico comune che rappresenti nel panorama istituzionale, le istanze e le problematiche autentiche che affliggono le donne e gli uomini in uniforme.

 
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Il gruppo dirigente del PSD
"L'esigenza di dare vita ad una nuova (ed inedita) formazione politica, - ha affermato Giuseppe Paradiso - scaturisce dalla comune consapevolezza che nessun partito finora ha saputo (né voluto) affrontare e risolvere compiutamente le numerose preoccupazioni che affliggono gli operatori del comparto, peraltro rappresentate a tutti i livelli". "Il mondo politico si muove su un piano completamente diverso da quello che noi rappresentiamo - ha continuato Paradiso - spesso attento più  all'aspetto formale che a quello sostanziale. La nostra azione politica mira soprattutto ad eliminare sprechi, inefficienze e cattiva gestione del personale, aspetti poco conosciuti dal cittadino contribuente che non viene messo al corrente di come vengono spesi i suoi soldi, gestiti da una classe politica disattenta e poco informata anche per colpa di burocrati gallonati i cui interessi spesso non convergono con l'esigenza di una corretta amministrazione della cosa pubblica". "Prova di ciò è la recente denuncia che il partito ha fatto sulle decine di strutture carcerarie completate e abbandonate, notizia che era conosciuta solo dagli 'addetti ai lavori' che, per timore di ritorsioni disciplinari e in mancanza di organo politico come il nostro, non era mai trapelata". "Tutti noi conosciamo nel dettaglio gli aspetti meno edificanti del nostro lavoro, - ha detto Paradiso - ma non vogliamo fare del nostro partito un manganello mediatico da usare contro i palazzi della politica. Crediamo invece che con il nostro contributo qualificato si possa scrivere la parola fine su un sistema schizofrenico e propagandistico di gestire la complessa e vitale macchina del comparto Sicurezza e Difesa". "Siamo pronti, qualora sottovalutati o snobbati dall'attuale classe dirigente, a mettere in piazza i 'panni sporchi' che nessuno vorrebbe esporre, ma auspichiamo un clima di serena collaborazione nell'esclusivo interesse dei cittadini e del personale che rappresentiamo". "Siamo perfettamente consci inoltre - ha continuato Paradiso - che è vitale recuperare un rapporto di fiducia e collaborazione con la società civile, spesso incrinato dalle azioni poco commendevoli di alcuni operatori del comparto che con le loro azioni avventate hanno messo in cattiva luce l'intero operato di persone animate unicamente dal perseguimento del bene comune. Siamo allo stesso tempo pronti però a difendere strenuamente gli operatori del comparto che spesso sono vittime di un sistema politico-mediatico rendicontista e compiacente che più volte ha speculato volontariamente in termini di consenso elettorale su tale delicato settore." "Non cadremo nella trappola - ha sottolineato il segretario del PSD - di farci etichettare con un'appartenenza politica. Noi siamo in questo senso un partito 'eretico', pronti a riconoscere i frutti di una buona politica sia che essa provenga dall'uno o dall'altro schieramento ma con la stessa coerenza segnaleremo le storture, i dilettantismi e le strumentalizzazioni che danneggiano i nostri rappresentati". "Siamo un partito tenacemente aderente ai valori costituzionali che riteniamo sacri, perchè in essi sono codificati al meglio gli aspetti fondandi di un armonioso e civile sviluppo democratico della Nazione, ma siamo al tempo stesso consapevoli che buona parte della nostra Carta, quella che attiene ai diritti umani, civili e politici è stata brutalmente svillaneggiata da norme e regolamenti medioevali che vorrebbero ancora mettere la mordacchia ai servitori più fedeli dello Stato, quelli che vengono mandati spesso all'estero con l'etichetta di esportatori di pace e democrazia che però viene loro ipocritamente negata in Patria."


"A chi ci chiede il motivo della costituzione di un partito politico per gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa rispondiamo con un atto di estrema onestà che questa ci è parsa la via residuale, ma ormai maestra, per conseguire i nostri obiettivi statutari che qui voglio ricordare: 'Il PSD propugna la libertà, il rispetto, la giustizia sociale, il benessere, l’intercultura, la tolleranza, la libertà di opinione, di pensiero, religiosa e sessuale di tutti i cittadini e, in particolare, degli operatori del comparto Sicurezza e Difesa. Per il  PSD,  la difesa della libertà costituisce, insieme, fine e condizione per lo sviluppo democratico e libertario della società secondo il contributo positivo dato da ciascuno con il lavoro, con l’intelligenza e con l’iniziativa. Il PSD promuove la funzione essenziale del sindacato dei lavoratori della sicurezza e difesa, delle organizzazioni di volontariato e delle Associazioni."

"Proprio su questo ultimo aspetto, quello che riguarda il sindacato, il PSD vuole lanciare un segnale rasserenante verso gli esponenti di un settore che riteniamo essenziale per lo sviluppo democratico del nostro Paese: il PSD non è alternativo ai sindacati o ai Cocer di Forza armata, ma complementare. Riteniamo infatti che una corretta e leale collaborazione con i sindacati di categoria sia fondamentale per raggiungere gli obiettivi che i nostri organismi si sono posti; insomma - ha dichiarato Paradiso - chi ha una tessera sindacale non ha nessun motivo di sostituirla con quella del PSD ma anzi consigliamo di tenersela ben stretta per non far morire una delle conquiste sociali del mondo del lavoro".

"Le massiccie adesioni al nostro partito giunte da ogni regione d'Italia - ha concluso Paradiso - sono, al di là di facili propagandismi, il segnale più forte della fiducia e della speranza che gli operatori del comparto hanno riposto in noi, e ne avvertiamo tutto il peso e la responsabilità. Insieme a nostri iscritti costruiremo una nuova realtà, rispettosa delle istituzioni ma determinata a dare il doveroso risalto agli accorati appelli di una parte sana del Paese a cui tutti dobbiamo rispetto e riconoscenza."

da GrNet.it . Livorno, li 24/02/2010

 

 

Aeronautica: F-16 precipita in romagna, salvo il pilota

Aeronautica: F-16 precipita in romagna, salvo il pilotaUn'avaria al velivolo la probabile causa dell'incidente. Roma, 11 feb. - Un aereo da caccia F-16 del 5° stormo di Cervia, provincia di Ravenna, è precipitato nel pomeriggio tre miglia al largo della costa romagnola, tra Cervia e Ravenna, durante una missione addestrativa. Il pilota si è lanciato ed è stato recuperato da un'imbarcazione civile. Le sue condizioni sono buone. A renderlo noto è un comunicato dello Stato maggiore dell'Aeronautica. Non risultano danni a cose o persone terze. "Da una prima analisi - osserva anche lo Sma - l'incidente sembra essere stato provocato da un'avaria al velivolo". L'Aeronautica militare nominerà una commissione d'inchiesta per accertare le cause.

 

 

 

Carabinieri, Generale Gallitelli: piano per stazioni aperte H24

gallitelliMille militari in più sul territorio grazie a razionalizzazione. Roma, 18 feb. - I carabinieri si accingono ad avviare un progetto che consentirà di incrementare progressivamente il numero delle stazioni che assicurano il servizio di apertura al pubblico nelle 24 ore. Lo ha annunciato il comandante generale dei carabinieri, Leonardo Gallitelli, intervenendo alla cerimonia di apertura dell'anno accademico della scuola ufficiali dell'Arma. "E' un progetto importante - ha spiegato - reso possibile da due fattori: il primo è lo sblocco del turn-over previsto dalla recente manovra finanziaria per il prossimo triennio, che ci permetterà di preservare le potenzialità operative raggiunte in questi anni; il secondo è costituito da un`ulteriore razionalizzazione di strutture e procedure, che consentirà di dedicare al controllo del territorio le 600 unità così recuperate. "Alla realizzazione del progetto - ha proseguito - concorre anche la disponibilità di una solida piattaforma tecnologica. Mi riferisco, in particolare, alla conseguita informatizzazione delle attività di amministrazione del personale e dell'intera gestione logistica, dal parco automezzi alle infrastrutture, dagli arredi agli equipaggiamenti. In tal modo l`Arma ha già potuto alleggerire le proprie strutture burocratiche di oltre 5.200 unità. Solo tra il 2008 e il 2009 sono stati circa 1.000 i carabinieri recuperati al controllo del territorio, attraverso la razionalizzazione degli organici del comando generale, delle scuole, del servizio navale e della prima brigata mobile". Nel corso del 2009, ha ricordato Gallitelli, i carabinieri hanno denunciato all'autorità giudiziaria oltre 375mila soggetti e ne hanno arrestati 92.600, tra i quali sono compresi 1.244 per associazione mafiosa e 31 latitanti. "Un impegno - ha sottolineato - che spesso si eleva a supremo sacrificio. Nell'ultimo anno sono stati 9 i caduti in servizio. Un impegno che l'istituzione sostiene con una puntuale attenzione ai bisogni dei suoi uomini e delle sue donne, grazie anche alla collaborazione degli organismi di rappresentanza, peraltro sensibilmente attivi su tutti i temi di maggiore interesse dei nostri militari". (Apcom)

da GrNet.it - Livorno, li 18/02/2010

 

 

PENTAGONO: PRESTO I JET DELLA DIFESA VOLERANNO CON CARBURANTE ESTRATTO DALLE ALGHE.

La Difesa ha trovato il modo di produrre carburante a basso costo. Roma, 15 feb. - I ricercatori del Pentagono sono a un passo dalla produzione di carburante per i loro jet derivato dalle alghe allo stesso costo di quello estratto da fonti fossili. La notizia arriva dalla Defense Advanced Research Projects Agency (Darpa), gloriosa agenzia che ha contribuito allo sviluppo di internet e ai sistemi di navigazione satellitare, e coglie di esperti di sorpresa. Un carburante economico, a basso tenore inquinante, non solo permetterebbe all'esercito Usa, il maggiore singolo consumatore di energia del paese, di liberarsi dalla dipendenza dal petrolio, ma rappresenterebbe una promessa anche per i trasporti civili. I progetti di ricerca della Difesa hanno già estratto petrolio da stagni di alghe al costo di due dollari al gallone. E ora comincerà la raffinazione del petrolio per trasformarlo in carburante per i jet militari al costo di meno di tre dollari il gallone, spiega al quotidiano britannico The guardian Barbara McQuiston, responsabile dell'energia dell'Agenzia. I ricercatori hanno risolto il problema di trasformare la schiuma e le alghe degli stagni in carburante, ma la musica potrebbe cambiare se si trovasse un metodo poco costoso di produzione di massa. "Tutti sanno che molte cose non iniziate nell'esercito" dice McQuiston. Il lavoro della Darpa rientra nel quadro di un ampio sforzo del Pentagono per diminuire la sua sete di petrolio, che si spegno con 60-75 milioni di barili ogni anno. E una buona parte viene impiegata per far volare gli aerei della US Air Force. "Darpa ha raggiunto il suo obiettivo di base oggi" spiega "il petrolio dalle alghe è stimato a due dollari al gallone, e potrebbe arrivare a un dollaro". McQuiston annuncia che una struttura di raffinazione su larga scala, con una produzione di 50 milioni di galloni l'anno, entrerà in attività nel 2011 e questo potrebbe far diminuire ancora i costi, rendendo il carburante a base di alghe competitivo. Le previsioni di McQuiston colgono di sorpresa gli esperti del settore. "E' un po' in anticipo. Non dico che accadrà tra tre mesi, ma tra due anni" spiega Mary Rosenthal, direttore della Algal Biomass Association. Ma la corsa al carburante alle alghe è già cominciata. Anche il colosso petrolifero Exxon, che ha sempre definito sciocchezze i progetti sui biocarburanti, ha investito 600 milioni di dollari nella ricerca sulle alghe. A differenza dell'etanolo estratto dal mais, le coltivazioni di alghe non minacciano le forniture alimentari: alcune varietà vengono coltivate tra i rifiuti domestici e nelle acque di scarico. Le alghe sottraggono biossido di carbonio all'atmosfera durante la crescita e quando il carburante derivato viene bruciato, la stessa Co2 viene liberata: si tratta perciò di una fonte di energia virtualmente a zero emissioni. Il settore negli Usa ha ricevuto nuovo slancio nelle scorse settimane quando la Environmental Protection Agency ha dichiarato che il diesel derivato dalle alghe riduce le emissioni di gas serra del 50%. Per la Darpa, gli studi sulle alghe rientrano in un progetto più ampio che prevede che entro il 2016 l'esercito ottenga metà del carburante di cui ha bisogno da fonti rinnovabili. (Apcom-Nuova Europa)

da GrNet.it - Livorno, li 16/02/2010

 

 

Afghanistan: si sposa il parà ferito, preghiera per vittime

1La vedova del Sergente maggiore Valente: sui militari ha ragione Saviano. Napoli, 11 feb - Poche e semplici parole, scritte su un foglio di carta per paura che l'emozione gli potesse giocare un brutto scherzo, e pronunciate con la voce incerta, rotta dal pianto. Il primo caporalmaggiore della Folgore Ferdinando Buono, ferito nell'attentato del 17 settembre scorso nel quale morirono sei suoi colleghi, si è sposato ieri nella chiesa napoletana di Sant'Antonio a Posillipo e ha dedicato un messaggio alle vittime della strage di militari italiani in Afganistan. Ma il ricordo più importante è stato per il sergente maggiore Roberto Valente, collega e amico da tanti anni, rimasto ucciso nell'attentato. ''Un pensiero particolare va a Roberto - ha detto Buono dal pulpito della chiesa, tra la commozione dei tanti presenti alla cerimonia - Sei sempre sorridente e sempre presente accanto a noi. Ciao Roberto, ciao ragazzi''. A consegnargli le fedi sull'altare doveva esserci il piccolo Simone Valente, figlio di Roberto, che però è rimasto a casa per una forte febbre. Stefania, vedova del sergente maggiore, ha ringraziato Buono per il bel gesto e ha ricordato un commento di Roberto Saviano scritto in occasione dell'attentato. ''Saviano ha scritto una grande verità - ha detto la Valente - Mio marito aveva la divisa nel sangue, ma i militari sono soprattutto meridionali perchè qui al sud l'esercito è una delle poche strade per uscire dalla miseria e dal degrado sociale''. La vedova Valente ha poi rivolto un ringraziamento all'esercito e ai tanti sconosciuti che in questi mesi le
roberto-valente1
Il Sergente Maggiore Roberto Valente
hanno espresso vicinanza e solidarietà. Poi un desiderio: ''spero che il Comune di Napoli vorrà ricordare il sacrificio di Roberto intitolandogli una strada. Sono fiera di lui''. La speranza di Ferdinando Buono invece è quella di dire addio per sempre alle missioni all'estero per stare vicino alla famiglia e per dimenticare quelle immagini terribili dell'attentato che ancora oggi lo tormentano di giorno e gli tolgono il sonno la notte. In dodici anni di carriera militare nella brigata paracadutisti è partito per nove missioni nelle principali aree di crisi dove è stato impiegato l'esercito italiano e il 3 agosto scorso è uscito illeso in un altro attentato ad Herat, nell'ovest dell'Afghanistan, dove morirono 12 civili, compresi una donna e un bambino. Dimenticare tutto quell'orrore, ma ricordare sempre il sacrificio dei colleghi e in particolare quello dell'amico Roberto. Il caporalmaggiore Buono pronuncia le sue semplici parole dall'altare della chiesa e quando finisce si avvia di nuovo al fianco della moglie Anna visibilmente emozionato. I presenti lo sostengono con un lungo applauso e anche i militari del picchetto d'onore, ordinatamente in fila sul fondo della navata, faticano a nascondere la commozione. Da quel 17 settembre Ferdinando porta delle ferite profonde nell'animo, la perdita quasi completa dell'udito e un dito in meno alla mano sinistra, l'anulare, quello della fede matrimoniale.

da GrNet.it - Livorno, li 12/02/2010

 

 

RICORSI AMMINISTRATIVI: ISTRUZIONI PER L'USO.

Roma, 6 feb - (di Giuseppe Paradiso) - Alzi la mano chi non ha mai promosso un ricorso contro la propria Amministrazione o chi non ci ha seriamente pensato! Sono una platea sterminata gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa che nell'arco della loro carriera hanno messo mano alle carte bollate ed adito i giudici amministrativi nel tentativo di conquistare un diritto o di vedersi riconosciuto un torto subito. Le materie oggetto di ricorso amministrativo sono tantissime: si va dalle note caratteristiche alle indennità operative, dalle missioni ai ricongiungimenti familiari, dai concorsi alle sanzioni disciplinari. Praticamente non esiste materia che non sia passata al vaglio dei giudici amministrativi aditi dalle donne e dagli uomini in uniforme. Questo articolo, lungi dal voler emettere giudizi od apprezzamenti nei confronti di chiunque, si limita ad esporre delle semplici "istruzioni per l'uso" per non incorrere in spiacevoli problemi che possono verificarsi quando si decide di far valere i propri diritti.
  
 
L'avvocato, serve sempre? No. In materia di accesso a documenti amministrativi ai sensi della legge 241/90, il ricorrente, giusta quanto previsto dall'art. 4, terzo comma, della legge 21 luglio 2000, n. 205, "può stare in giudizio personalmente senza l'assistenza del difensore". Facciamo un esempio: avete richiesto l'accesso a dei documenti amministrativi e la vostra amministrazione oppone un diniego oppure vi concede solo parzialmente l'accesso? Potete benissimo impugnare il diniego presentando al TAR un ricorso senza che dobbiate necessariamente farvi assistere da un legale così come prevede la legge in tutti gli altri casi. Coloro che intendono avvalersi di questa opportunità dovranno quantomeno conoscere le modalità "tecniche" di presentazione di un ricorso, non molto difficili in verità. Lo stesso dicasi per la proposizione di un ricorso straordinario al Capo dello Stato che, parmimenti, non richiede il patrocinio di un legale.
  
 
Va bene, faccio ricorso! La scelta del legale.
La scelta di un buon legale, specialmente per coloro che appartengono al comparto Sicurezza e Difesa, è di fondamentale importanza. Sebbene qualsiasi legale possa benissimo rappresentare e difendere il proprio assistito davanti ai giudici amministrativi, il nostro consiglio è quello di sceglierne uno che abbia una conoscenza vasta ed approfondita delle norme e dei regolamenti che regolano il vivere quotidiano del personale in uniforme, che sono moltissime. Insomma, scegliere un legale "specializzato" è già il primo passo nella giusta direzione. Che esperienza ha il legale che intendiamo scegliere? A questa domanda ci viene in soccorso la rete internet. Nel motore di ricerca della giustizia amministrativa basta inserire il nome e il cognome del legale per rendersi conto delle materie di cui si è occupato e con quale frequenza. Se ci consigliano uno sconosciuto legale che non risulta aver mai frequentato (o ha frequentato pochissime volte) le aule dei tribunali deputate a decidere la materia che ci sta a cuore, forse è il caso di cercarne uno con un pò più di esperienza nel settore.
  
 
Una Società (SpA, Srl - snc ecc.) mi propone, attraverso internet - o altre forme di comunicazione - l'adesione ad un ricorso che mi interessa. Che faccio, mi fido? Dipende. Innanzi tutto bisogna sapere che in base al codice civile, una Società persegue necessariamente uno scopo di lucro. Bisogna poi rendersi conto che i profitti derivanti dal trattare i ricorsi amministrativi, specialmente quelli "collettivi", possono essere molto alti e sviluppano appetiti che, per quanto leciti, potrebbero nascondere insidie inaspettate. Il buon senso ci deve venire in soccorso. Bisogna porsi delle semplici domande: che tipo di Società è quella che si offre di difendere i miei interessi? E' una Società trasparente che rende pubblici (ad esempio attraverso internet) i nomi delle persone che la compongono (Titolari, soci e consiglieri) o piuttosto cerca di celare le loro identità? Chi sono i consulenti legali (interni od esterni) della Società ai quali questa intende affidare la mia tutela? Che esperienza hanno questi legali nel settore di mio interesse (vedi la domanda precedente "La scelta del legale")?
 
E' chiaro che una Società che intende promuovere un ricorso (specie se collettivo) dovrebbe essere come un palazzo di vetro, dove i ricorrenti possono sapere con chi hanno a che fare e il grado di affidabilità della Società stessa. Spesso infatti si viene attratti dal basso costo che viene richiesto per partecipare ad un ricorso e non facciamo caso a fattori determinanti, come quelli elencati prima, che potrebbero seriamente compromettere l'efficacia dell'azione amministrativa determinando poi nei ricorrenti un senso di generale sfiducia verso l'istituto del ricorso amministrativo. In sostanza, se si accetta di farsi difendere da sconosciuti del quale non si conosce il grado di esperienza e di affidabilità, non bisogna lamentarsi poi degli eventuali risultati fallimentari. Una cosa è certa infatti: i profitti per la Società sono assicurati, qualunque sia l'esito del ricorso proposto.
 
I ricorsi "fai da te". Sono sempre vantaggiosi? Siamo venuti a conoscenza che certi colleghi si sono dati da fare per raccogliere le adesioni per esperire un ricorso amministrativo che ci interessa. Che faccio, mi fido? Anche in questo caso la prudenza non è mai troppa. Come nel caso della Società trattato prima, anche qui valgono le stesse considerazioni. Che esperienza hanno i legali (o il legale) al quale i nostri colleghi intendono affidare la tutela dei nostri interessi?
  
 
Sono iscritto ad un'associazione riconosciuta dalla legge che mi propone un ricorso amministrativo, posso fidarmi? Anche in questo caso, come in tutti gli altri, valgono le regole generali di buon senso e di prudenza. In genere le associazioni hanno sedi sparse un pò dovunque nel teritorio nazionale, ed è quindi facile recarsi di persona presso quella più vicina e "fare le pulci" al responsabile per saperne quanto più possibile in merito al ricorso proposto. Se sono associazioni no profit e di comprovata serietà possiamo stare già più tranquilli, ma non dimentichiamo di porre le domande fondamentali alle quali abbiamo più volte accennato in questo articolo. La prudenza innanzi tutto.
 

 

 

AFGHANISTAN: BOMBA CONTRO SOLDATI ITALIANI, SOLO FERITI LIEVI.

Roma, 3 feb - Oggi alle 13.20 (le 09.50 in Italia) a sud di Herat in Afghanistan si è verificato un attacco contro un blindato Lince italiano che ha provocato il ferimento di cinque militari del nostro contingente: uno ha riportato un sospetto trauma cranico mentre per gli altri quattro si registrano solo leggere contusioni. L'esplosione è avvenuta a circa quattro chilometri dalla base operativa avanzata di Shindand, che ospita i militari della Task Force Center, su base Primo Reggimento Bersaglieri. I feriti sono stati subito trasferiti all'ospedale da campo della base mentre sul luogo dell'incidente è intervenuto immediatamente un team di artificieri esperti nel riconoscimento e nella bonifica di ordigni esplosivi, per stabilire la natura e l'origine dell'esplosione. La pattuglia rientrava da un'operazione di Key Leaders Engagement, l'attività di contatto con i principali esponenti dei villaggi e dei paesi delle diverse aree per raccogliere informazioni utili alle forze di sicurezza locali e ai militari Isaf. Secondo quanto ha riferito nell'Aula della Camera il ministro della Difesa Ignazio La Russa, "l'ordigno esploso era per fortuna di modesta entità" e i quattro italiani feriti solo lievemente "sono già tutti tornati in servizio". Solidarietà ai militari vittime dell'attentato è stata espressa dal responsabile esteri del Pd Piero Fassino mentre il vice capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera Fabio Evangelisti, oltre alla vicinanza ai nostri militari, ha sottolineato la necessità di "affrontare un dibattito serio e scrupoloso per rivedere la strategia militare su un territorio ormai martoriato da anni di conflitto".

da GrNet.it - Livorno, li 4 febbraio 2010

 

 

USA: IL PENTAGONO ANNUNCIA UN GRUPPO DI STUDIO E I PASSI PER INTEGRARE I GAY.

Washington, 2 feb. - Il Pentagono annuncia oggi la creazione di un gruppo di studio e altri passi per rimuovere il divieto per i militari gay di rendere pubblico il loro orientamento sessuale. Lo ha anticipato il "Washington Post", dopo che un impegno in questo senso era stato assunto dal presidente Barack Obama nel discorso sullo stato dell'Unione. Nel corso di un'audizione davanti alla Commissione forze armate del Senato sul bilancio, il segretario alla Difesa, Robert Gates e il capo degli Stati maggiori riuniti, ammiraglio Michael Mullen, illustreranno i dettagli della nuova normativa su uomini e donne gay in divisa, avvertendo pero' che ci vorranno anni per una loro piena integrazione. Come primo passo, ha spiegato il "Post", non saranno piu' intraprese azioni disciplinari nei confronti dei militari la cui omosessualita' venga rivelata contro la loro volonta' da terze persone. Inoltre verra' creato un gruppo di studio con un consigliere militare e uno civile che nel giro di un anno dovra' stabilire come integrare i gay nelle forze armate, superando la vecchia politica del "non chiedere, non dire" varata da Bill Clinton nel 1993 che prevedeva l'espulsione per chi dichiarava la propria omosessualita'. Molti i punti da chiarire: per esempio fino a che punto gli omosessuali potranno esibire il loro orientamento sessuale in servizio, se gli eterosessuali possano essere obbligati a dividere l'alloggio con i gay e se si possa estendere l'assistenza medica e pensionistica a partner dello stesso sesso. Obama aveva confermato l'impegno elettorale per i gay in divisa nel discorso sullo stato dell'Unione di una settimana fa. "Quest'anno lavorero' con il Congresso e i militari per superare finalmente la legge che nega agli americani gay il diritto di servire il paese che amano a causa di quello che sono". Il timore delle organizzazioni gay e' che anche stavolta il Pentagono punti a prendere tempo su una riforma osteggiata dai vertici militari che temono danneggi il morale e la disciplina delle truppe. Gia' l'estate scorsa Gates aveva annunciato di aver chiesto un parere legale sulla possibilita' di ignorare le denunce di terzi sui militari gay, ma ancora non se ne e' saputo nulla. Nel 2009 sono state 428 le persone espulse dalle forze armate dopo che e' stata rivelata la loro omosessualita', nel 2008 erano state 619. (AGI)

da GrNet.it - Livorno, li 3 febbraio 2010

 

 

 

Difesa Servizi S.p.A., Repubblica: su invio portaerei Cavour ad Haiti è polemica

cavourI clienti vengono prima dei terremotati. Roma, 1 feb. - Le polemiche si sono riaccese quando la Cavour è partita per Haiti. In molti si sono chiesti: perché l'Italia invia una portaerei per gli aiuti ai terremotati? Alcuni alti graduati hanno provato a fornire una risposta al quesito. E non è la più scontata: se è vero, infatti, che la Cavour deve muoversi comunque, è altrettanto chiaro che si tratta di un prodotto della tecnologia italiana e farlo vedere significa procurare affari. E così, si legge oggi su Repubblica, persino la tappa in Brasile sembra ideata per far vedere la portaerei ai rappresentanti di un governo molto interessato. In altre parole, aggiunge il quotidiano, i clienti vengono prima dei terremotati. E il viaggio umanitario verso Haiti sarebbe solo l'ultima tappa di un progressivo allontanamento delle scelte militari dall'interesse nazionale diretto, per privilegiare piuttosto esigenze industriali. Il punto di non ritorno di questo processo, spiega ancora Repubblica, è la nascita di Difesa Servizi spa, a cui andrà la responsabilità di ogni acquisto delle Forze Armate, armamenti esclusi. Le decisioni saranno prese dal consiglio d'amministrazione, che dovrà rendere conto al ministro, per un budget fra i tre e i cinque miliardi di euro. Il meccanismo, precisa il quotidiano, spazza via ogni criterio di trasparenza: la Corte dei Conti potrà intervenire solo in caso di comportamenti penalmente rilevanti. (Apcom)

da GrNet.it - Livorno 1 febbraio 2010

 

 

ELEZIONI AMMINISTRATIVE NEL LAZIO: IL CARABINIERE CHE NON AVEVA LA SCORTA DECIDE DI CANDIDARSI.

Roma, 29 gen - (di Monica Ferdinandi) Salvatore De Maio del "Partito per Operatori della Sicurezza e della Difesa" (PSD) si presenta come  candidato indipendente nella lista della Destra di Storace per la regione Lazio nelle elezioni del 27 e 28 marzo 2010. De Maio è un carabiniere, e il suo nome ai più non dice nulla, ma le sue vicissitudini sono ben conosciute all'interno dell'Arma e da alcuni settori del mondo politico. Nel 2004 subì un attentato dalla mafia che lo aveva preso di mira per l'intensa attività repressiva che svolgeva a Palermo e fu trasferito "d'autorità" in un altra regione allo scopo di tutelare la sua incolumità e quella della sua famiglia ma, incredibilmente, gli veniva negata la scorta nel corso delle sue trasferte a Palermo in occasione delle udienze in tribunale. Il Psd  ha perorato la sua causa attivando una serie di consultazioni con esponenti della politica  conclusasi con la presentazione di un interrogazione parlamentare al ministro della Difesa, presentata dagli onorevoli Paladini e Rota dell’Italia dei Valori, che ha avuto come diretta conseguenza  l’assegnazione della scorta al coraggioso carabiniere. Il PSD, in occasione delle prossime amministrative, sta sostenendo  la sua candidatura, conferendogli  piena  libertà di scegliere la sua posizione politica. Salvatore De Maio ha fatto della lotta alla criminalità organizzata il suo vivere giornaliero ed  ha deciso di esporsi in prima persona, pubblicamente, non celando più la sua identità per  “dare un segnale forte che possa giungere alla gente, alla coscienza di ogni cittadino onesto, ai più giovani, per debellare il malcostume praticato da alcuni membri delle istituzioni e da una politica dei favoritismi e non del diritto, per contribuire a dismettere l’arroganza di casta che ha permesso che lui ed altri come lui venissero abbandonati a loro stessi dallo Stato nel momento del bisogno”.
Si presenta come candidato esterno poiché il PSD, per statuto, è un movimento politico “non schierato” che veicola le proprie istanze legislative tramite taluni parlamentari, appartenenti a diversi partiti che hanno dichiarato di voler collaborare alla sua attività e concorrere alla realizzazione degli obbiettivi.

da GrNet.it - Livorno li 30 gennaio 2010

 

 

 

AFGHANISTAN: DI PAOLA, ALLA FINE DELL'ANNO VEDREMO LA LUCE

44 paesi coinvolti in ISAF sostengono la strategia di McChrystal. Bruxelles, 27 gen. - "Alla fine dell'anno vedremo la luce all'orizzonte" in Afghanistan. Lo ha affermato l'ammiraglio Gianpaolo Di Paola, presidente del Comitato militare della Nato, dopo aver incontrato i capi di stato maggiore dei Paesi alleati a cui, per la prima volta dalla sospensione delle relazioni fra Nato e Russia dopo la guerra in Georgia, ha partecipato anche il capo di stato maggiore russo. La nuova strategia americana suggerita dal comandante delle forze a Kabul, il generale Stanley McChrystal, è "sostenuta all'unanimità, in modo entusiasta e inequivoco" da tutti i partecipanti all'incontro, ha sottolineato Di Paola. "Ora è davvero arrivato il momento di risettare le nostre relazioni, non solo a parole, ma anche praticamente", ha dichiarato Di Paola, sollecitando la Russia a contribuire allo sforzo di stabilizzazione dell'Afghanistan (Mosca deve ancora rispondere alla richiesta dell'Alleanza atlantica di inviare equipaggiamenti e addestratori per le forze afghane e componenti per gli elicotteri).
Makarov, ha aggiunto Di Paola, ha mostrato "un interesse ancora maggiore di quello alleato in un risultato positivo, che significa un Afghanistan stabile e in pace".

da GrNet.it - Livorno, li 29/01/2010

 

 

 

HAITI: GENDARMI DELL'UNIONE EUROPEA, DALL'ITALIA E DALLA FRANCIA I CONTRIBUTI MAGGIORI.

Bruxelles, 25 gen - Saranno Italia e Francia a inviare la parte più rilevante di gendarmi Ue nella missione Onu ad Haiti, Minustah, per contribuire alla sicurezza e alla stabilizzazione del paese devastato dal terremoto. Lo ha confermato il ministro degli esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos, al suo arrivo al consiglio esteri della Ue che discute di come passare dalla fase dell'emergenza a quella della costruzione negli aiuti alle popolazioni haitiane."Italia e Francia invieranno un numero sostanziale di gendarmi", ha detto il ministro. In totale, i gendarmi europei che saranno inviati a Port-au-Prince saranno oltre 300, di cui circa 120 carabinieri italiani e poco più di un centinaio di gendarmi francesi.
Contributi arriveranno anche dagli altri paesi che fanno parte della forza di gendarmeria europea: Olanda, Spagna, Portogallo e Romania.
L'invio dei gendarmi sarà finalizzato oggi e potrà diventare fattibile nei prossimi giorni, considerato che si tratta di unità operative già formate ed addestrate. "Tutti i paesi che fanno parte della forza di gendarmeria europea sono disposti a partecipare: la Francia, l'Italia, la Spagna, l'Olanda, il Portogallo e la Romania sono pronti ad apportare degli effettivi, ciascuno secondo la propria capacità", ha detto Moratinos, il cui paese è presidente di turno della Ue. "Insieme, rappresenteranno la Ue nel compito di garantire la sicurezza e soprattutto l'arrivo dell'aiuto d'urgenza di cui gli haitiani hanno bisogno". Secondo fonti europee, l'Olanda punta ad un contributo compreso tra i 50 e o 70 gendarmi, la Spagna tra i 20 e i 40. Anche Portogallo e Romania si starebbero orientando verso poche decine di unità. L'invio della forza di polizia è però contestato dalla Gran Bretagna, che non ne vede l'utilità considerata la massiccia presenza sul posto di militari americani. Al suo arrivo al consiglio, il segretario di stato della Gran Bretagna agli affari europei, Chris Bryant, ha espresso perplessità. "Non so se questa è la cosa migliore da fare", ha detto. Londra non fa comunque parte della forza europea di gendarmeria. (ANSA)

Da GrNet.it - Livorno, li 26 gennaio 2010.

 

 

 

FIAT: UNA FLOTTA DI VETTURE CONSEGNATA ALLA MARINA MILITARE.

 ''Oggi, presso il Fiat Center di Roma, è stata consegnata alla Marina Militare una flotta di vetture e veicoli Fiat - 25 esemplari tra Nuovo Ducato Panorama, Grande Punto e Bravo - a testimonianza della partnership che lega due simboli italiani famosi nel mondo. La cerimonia si è svolta nel cuore dello showroom romano dove il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina, l'Ammiraglio di Squadra, Alessandro Picchio, ha ricevuto le chiavi delle vetture da Santo Ficili, Direttore Mercato Italia Fiat Automobiles''. E' quanto si legge in una nota della Fiat. "Con questo evento inoltre il brand Fiat ha voluto ricambiare l'ospitalità della Marina Militare offerta lo scorso settembre sulla Nave Cavour, la più grande costruzione navale dal dopoguerra ed il maggiore investimento tecnologico della Difesa Nazionale. Infatti, l'ammiraglia della Marina è stata la spettacolare "rampa di lancio" della Fiat Punto Evo, l'evoluzione della Grande Punto e vettura all'avanguardia nell'innovazione motoristica, nel rispetto ambientale, nella sicurezza e nello stile'', continua la nota. ''Da sottolineare che la presentazione alla stampa internazionale della nuova vettura a bordo della Nave Cavour ha messo in risalto l'eccellenza tecnologica che contraddistingue l'intero sistema industriale e militare italiano. Ma la Marina Militare e Fiat condividono altri importanti valori quali la solidarietà come dimostra la recente partenza della Nave Cavour alla volta di Haiti per prestare soccorso alla popolazione colpita dal grave terremoto. Ad attenderla sull'isola anche il Gruppo Fiat che - in stretta collaborazione con l'Organizzazione delle Nazioni Unite, la Croce Rossa Internazionale e l'associazione Francesca Rava - ha fornito mezzi, supporto tecnico ed economico per far fronte all'immane tragedia'', conclude la nota. (Adnkronos)

Da GrNet. - Livorno 24 gennaio 2010

 

 

 

AFGHANISTAN, COMANDANTE MILITARE NATO LODA LAVORO DELL'ITALIA.

L'ammiraglio James G. Stavridis ha visitato camp Arena a Herat.  - Il comandante supremo delle forze alleate in Europa (Saceur, il vertice militare della Nato), l'ammiraglio statunitense James G. Stavridis, si e' recato in Afghanistan in visita a Herat al comando regionale Ovest (Rc-W), guidato dal generale italiano Alessandro Veltri e dove e' di stanza il nostro contingente nel paese asiatico (su base brigata Sassari). Stavridis, accompagnato da Veltri, ha incontrato a Camp Arena i comandanti militari italiani e ha partecipato a un briefing sulle attivita' operative nella regione. In particolare, i colonnelli Giorgio Cuzelli e Guido Rugeri, hanno illustrato all'alto ufficiale il lavoro di formazione da parte dei nostri soldati alle forze di sicurezza locali. Il primo si e' occupato dell'Operational mentoring liaison team (Omlt), la squadra di addestratori dell'esercito afgano; il secondo, del Police operational mentoring liaison team (Polmt), quella della polizia. L'ammiraglio James G. Stavridis ha visitato camp Arena a Herat Roma, 21 GEN (Velino) - L'ammiraglio Stavridis ha mostrato particolare interesse sui progetti di ricostruzione del Provincial reconstruction team (Prt) italiano a Herat, sull'attivita' di formazione dei Carabinieri e della Guardia di finanza e sull'addestramento e l'assistenza all'esercito afgano. "Grazie al lavoro svolto dal comando regionale Ovest per incrementare le capacita' dell'esercito e della polizia afgani - ha affermato Stavridis -, le condizioni di sicurezza nell'area stanno migliorando. Il comando sta lavorando ai livelli piu' elevati e sta sostenendo in maniera importante la missione Isaf attraverso la ricostruzione, lo sviluppo e la stabilita' nella regione". (Velino)

da GrNet.it - Livorno, li 22 gennaio 2010

 

 

 

CARABINIERI DENUNCIANO IRREGOLARITA' AMMINISTRATIVE. I SUPERIORI LI PUNISCONO MA IL T.A.R. ANNULLA LE SANZIONI.

 Con le sentenze n. 183 e 184 del 2010, la Sezione I Bis del TAR Lazio ha annullato le consegne di rigore inflitte a due dei tre Delegati COBAR (rappresentanza militare) del Lazio che, per aver segnalato superiormente alcune irregolarità amministrative, erano stati sanzionati disciplinarmente dall’allora Comandante regionale Generale Baldassarre Favara. Il terzo dei delegati sanzionati aveva scelto di non adire il TAR ed ora resta, suo malgrado, l’unico militare punito nell’ambito dell’incresciosa vicenda.
I fatti risalgono al 2007 quando i tre delegati del COBAR Lazio intesero segnalare al Comandante regionale una prassi amministrativa che asserivano illegittima. Per tutta risposta, il Comandante regionale li sanzionò disciplinarmente per essersi questi rivolti a lui direttamente, senza previamente osservare il principio gerarchico.
Non servì a niente dimostrare che i tre delegati erano stati indirizzati in tal senso dal proprio Comitato di Presidenza del COBAR di appartenenza. Non solo, i tre militari sono stati sanzionati anche per il fatto stesso di essersi fatti coadiuvare da un legale nella stesura della memoria difensiva relativa al primo addebito.
Il relativo procedimento disciplinare era stato caratterizzato da macroscopiche violazioni procedurali: ai tre incolpati era stato negato l’accesso ai documenti utili alla propria difesa; i quesiti interpretativi inoltrati dai militari non erano mai pervenuti alle autorità cui erano rivolti e quindi non avevano ricevuto risposta; la commissione di disciplina aveva visto l’abnorme presenza di un quarto membro, il Colonnello Angelo Cuneo (invece dei tre previsti dalla legge); tutti i testimoni indicati dagli incolpati erano stati ritenuti superflui ed estromessi dal procedimento.
Sulla vicenda erano state presentate due interrogazioni parlamentari e Radio Radicale aveva chiesto di riprendere l’udienza pubblica del 18 dicembre scorso ma il Presidente della Sezione I bis del TAR Elia Orciuolo aveva negato l’autorizzazione alle riprese adducendo l’insussistenza di un interesse pubblico alla conoscenza della vicenda.
A dimostrazione del contrario, avevano partecipato all’udienza pubblica una trentina tra Carabinieri e militari solidali, nonché il Deputato radicale Maurizio Turco, autore di una delle due interrogazioni parlamentari presentate sui fatti.
«Le due sentenze del TAR Lazio sono doppiamente importanti – riferisce l’Avvocato Giorgio Carta che ha difeso i due militari -. Esse, infatti, non solo annullano due provvedimenti disciplinari a dir poco indegni di un paese civile, ma dimostrano l’importanza dell’attenzione mediatica e della solidarietà reciproca tra i militari, nel momento del bisogno. A differenza, di altri casi, infatti, nei quali le ingiustizie sono state inflitte e subite nel più assoluto isolamento, gli interessati sono stati capaci di attrarre l’attenzione mediatica, politica e, quel che più conta, di categoria sulla loro vicenda. Tutto ciò, secondo me, ha impedito la consumazione dell’ennesimo spregio delle regole di convivenza civile, a danno di militari che nulla avevano fatto se non adempiere al loro dovere». L’avvocato Carta si dichiara rammaricato, tuttavia del fatto che le sentenze in questione non abbiano tuttavia stigmatizzato tutti gli aspetti abnormi della vicenda: «con un ulteriore atto di scrupolosità, infatti, si sarebbe dovuto evidenziare come l’intera vicenda fosse stata caratterizzata da un arbitrario esercizio della potestà gerarchica e disciplinare. Resta, però, il bellissimo ricordo di quei trenta militari venuti all’udienza a reclamare silenziosamente giustizia per i colleghi. Speriamo che tale civile atto ti protesta non rimanga un caso isolato».

da GrNet.it - Livorno 20 gennaio 2010.

 

 

 

AFGHANISTAN: LA RUSSA RIBADISCE, DA GIUGNO 1.000 MILITARI IN PIU'.

 Mille militari italiani in più in Afghanistan, ''come concordato con gli alleati, a partire dal mese di giugno e nei mesi successivi''. Lo ha ribadito il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervenendo a La Telefonata di Maurizio Belpietro durante Mattino Cinque. ''Nel frattempo - ha aggiunto La Russa - è gia' stato diminuito il contingente in Kosovo e diminuirà di circa 200 unita' anche quello in Libano. E questo ci consente di far quadrare i conti''. ''In Afghanistan - ha detto ancora il ministro - avremo presumibilmente una fase di minore pericolosità per qualche mese, come avviene sempre in inverno, ma non dobbiamo dormire sugli allori. Sappiamo che con la volontà di tutto il contingente internazionale di fissare tempi massimi per il rientro ci sarà bisogno di una presenza più forte e quindi i pericoli non diminuiranno. Ma è un compito che i nostri militari italiani stanno facendo nel migliore dei modi, consapevoli - ha concluso - che così facendo tengono il più lontano possibile da casa nostra il pericolo del terrorismo''. (Ansa)

da GrNet.it - Livorno, li 16 gennaio 2010
 

 

 

AERONAUTICA: PRECIPITA IN PUGLIA VELIVOLO SENZA PILOTA "PREDATOR"

Nessun danno a persone e cose per l'incidente vicino a Foggia. - "E' caduto un velivolo 'Predator A-Plus', in fase di volo addestrativo sui cieli della Puglia". E' quanto informa lo stato maggiore dell'Aeronautica. "Da una prima ricostruzione - comunica lo Stato Maggiore dell'Aeronautica - il 'Predator', decollato dal 32° stormo di Amendola (Foggia) alle 10.15 per una missione addestrativa, si trovava in volo livellato, quando ha perso i contatti con la base dopo circa un'ora dal decollo. Una coppia di velivoli 'Amx' sempre del 32° stormo sono immediatamente decollati dalla base foggiana per ricercare il 'Predator', che e' stato avvistato sul mare al largo della localita' di Campomarino, in provincia di Foggia. Ora, "il relitto si sta avvicinando alla costa spinto dalla corrente marina. Non si segnalano al momento danni a persone o cose - comunica sempre lo stato maggiore dell'Aeronautica - E' la prima volta di un incidente aereo per il 'Predator', dopo circa seimila ore di volo operativo, sia in Italia che nei teatri afghano e iracheno". Il 'Predator', costruito dalla General Atomics, e' un velivolo senza pilota, concepito essenzialmente per compiti di ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi. Il sistema d'arma si compone di tre elementi: il velivolo, equipaggiato con motore a pistoni con elica spingente; la stazione di controllo a terra che grazie al data-link satellitare puo' controllare il velivolo anche a centinaia di chilometri dal teatro delle operazioni; il sistema di trasmissione a terra in tempo reale delle informazioni raccolte.

da Grnet.it   -  La Segreteria li, 14 gennaio 2010.

 

 

MISSIONI ALL'ESTERO: PIU' SOLDI PER L'AFGHANISTAN, MENO PER LIBANO

Roma, 8 gen - Più soldi per la missione in Afghanistan, meno soldi per la missione in Libano. Il Governo Berlusconi ha modificato gli stanziamenti per quanto riguarda le missioni di pace all'estero. Nel decreto legge, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, il Governo stanzia, per i primi sei mesi del 2010, 308,8 milioni per la missione in Afghanistan e 140,5 milioni per la missione in Libano. Nei primi sei mesi del 2009 furono stanziati 242,4 milioni per l'Afghanistan e 192,1 milioni per il Libano. Meno soldi anche per i Balcani: 70,7 milioni nei primi sei mesi del 2010 contro i 97,5 milioni nei primi sei mesi del 2009. Per la missione Althea in Bosnia gli stanziamenti diminuiscono dai 17,9 milioni del primo semestre 2009 ai 14,5 milioni del primo semestre 2010. Il decreto legge stanzia anche 5,4 milioni per la proroga della partecipazione di personale militare impiegato in Iraq in attività di consulenza, formazione ed addestramento delle Forze armate e di polizia irachene. Più soldi anche per la proroga della partecipazione di personale della Guardia di Finanza alla missione in Libia: 8,2 milioni nel primo semestre del 2010 contro i 4,8 milioni del primo semestre 2009. Scompare la missione in Ciad ed in Repubblica Centrafricana, mentre rimane stabile lo stanziamento per la missione in Darfur (5,6 milioni nel primo semestre 2010 come nel primo semestre 2009). Aumenta lo stanziamento per il personale militare impiegato al valico di Rafah (0,4 milioni nel primo semestre 2010 contro 0,2 milioni nel primo semestre 2009). Diminuisce leggermente lo stanziamento per la missione in Georgia (1 milione nel primo semestre 2010 contro 1,2 milioni nel primo semestre 2009). Il Governo stanzia anche 26,3 milioni nei primi sei mesi del 2010 per la partecipazione di personale militare alle operazioni Ue e Nato contro la pirateria. Autorizzata per tutto il 2010 la spesa di 9,3 milioni, al fine di sopperire ad esigenze di prima necessità della popolazione locale, compreso il ripristino dei servizi essenziali: il limite sarà di 6,9 milioni in Afghanistan; 1,6 milioni in Libano; 0,8 milioni nei Balcani.(AGI)

da GrNet.it - li, 12/01/2010

 

 

Home AERONAUTICA AERONAUTICA C-130 caduto: La procura di Pisa, molto probabile errore umano

C-130 caduto: La procura di Pisa, molto probabile errore umano

c130cadutoLe ultime parole del pilota: “non lo tengo, non lo tengo”. Pisa, 7 gen - ''E' stato molto probabilmente un errore umano a determinare il disastro aereo. Almeno questo è l'orientamento delle perizie che comunque sono ancora in corso''. Lo ha detto il procuratore pisano Ugo Adinolfi commentando lo stato delle indagini sull'incidente aereo avvenuto durante un volo di addestramento nell'aeroporto militare di Pisa il 23 novembre scorso, quando un C-130J dell'aeronautica militare precipitò subito dopo il decollo dalla base della 46/ma aerobrigata. In quell'incidente morirono cinque avieri. ''Abbiamo elementi sufficienti per ritenere che questa sia l'ipotesi più probabile - ha aggiunto Adinolfi - e le indagini si chiuderanno presto''. Oltre agli accertamenti tecnici, che fin da subito avrebbero escluso malfunzionamenti del velivolo, a suffragare questa ipotesi c'è anche l'esame delle due scatole nere recuperate subito dopo l'incidente. In quella che registra le frasi pronunciate dal pilota e dal comandante del volo si sentono le parole ''Non lo tengo, non lo tengo'' riferite proprio alla perdita del controllo del velivolo subito dopo la fase di decollo. La scatola nera che registra invece i dati tecnici dell'aereo non ha fornito alcuna indicazione circa eventuali difetti del velivolo. (ANSA)

 

 
Home Carabinieri CARABINIERI Papa: i carabinieri siano fedeli agli ideali dell'Arma

Papa: i carabinieri siano fedeli agli ideali dell'Arma

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papa-ratzingerCittà del Vaticano, 7 gen. - "Maria, la 'Virgo fidelis', vostra Patrona, accompagni voi e l'intera Arma dei Carabinieri, in particolare quanti, in diversi Paesi del mondo, sono impegnati in delicate missioni di pace". Con queste parole Benedetto XVI si è congedato oggi dal comandate generale dell'Arma, generale Leonardo Gallitelli, ricevuto in Vaticano insieme al comandante provinciale, generale Vittorio Tomasone, ed ai militari della Compagnia San Pietro. "Auspico - ha detto - che la vostra fede, la tradizione di fedeltà e di generosità di cui siete eredi, gli ideali della vostra Arma, vi aiutino a trovare in questo delicato servizio motivi sempre nuovi di soddisfazione ed a vivere esperienze positive per la vostra vita professionale e personale". "Il Signore - ha concluso il Papa, che ha ringraziato i militari per la protezione che essi offrono ai fedeli che visitano San Pietro e il Vaticano - accolga i vostri propositi di bene". (AGI)

 

 

 

L'Avvocato Francesco Monceri è figlio del nostro Socio Fondatore Mar. Agostino Monceri. Ha comandato per lungo tempo la Stazione Carabinieri Paracadutisti dentro la Scuola Militare di Paracadutismo. E' sempre stato nostro amico, come lo è suo figlio Francesco. Per coloro che ne avessero bisogno per consigli o motivi legali, potete contattarlo agli indirizzi e numeri telefonici indicati nella scheda sotto riportata.
 

AVV. FRANCESCO MONCERI

Via Lilio 95 - 00142 Roma Via Giusti 8 - 56100 Pisa

p.i. 01940870502

 

Francesco Monceri è avvocato, iscritto presso il foro di Roma, e svolge la propria attività prevalente nella provincia di Pisa.

E’ dottore di ricerca universitario in "Diritto dei servizi pubblici nazionali e locali" e cultore della materia Diritto Pubblico presso la Facoltà di Economia dell’Università di Pisa.

A livello professionale si occupa principalmente di tematiche riguardanti il diritto civile (infortunistica stradale, etc), il diritto tributario, il diritto amministrativo, il diritto di famiglia e delle successioni.

Riceve su appuntamento

contatti cell. 347/7569822 email monk17@hotmail.com

 

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FOTO PERVENUTE DAL M.M.A.inc. PAOLO FREDIANI

di Paolo Frediani

LIVORNO-Alle ore 12.00, del giorno dell'Immacolata,l'Arcivescovo Pierluigi Celata, Segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo inter-religioso, ha celebrato la Messa nel Santuario di Montenero alla presenza dell'urna contenente il corpo di Santa Gemma.

Il Comandante della Brigata paracadutisti Folgore, Generale Federico D' Apuzzo, con il Comandante del 185° RAO, Colonnello Stefano Mannino e il Comandante del 1° Rgt. Carabinieri Paracadutisti, Colonnello Nardone, e una numerosa rappresentanza di Quadri della Folgore, hanno voluto nuovamente porgere il loro saluto alla Santa, a nome di tutti i Paracadutisti d' Italia, nella sua ultima giornata di permanenza a Livorno.

Domani, alle otto del mattino, i Paracadutisti partiranno dal Santuario per portare l'urna della loro Protettrice al Santuario di Lucca.
I Paracadutisti della Folgore e dell' A.N.P.d' I., tornerranno sicuramente numerosi a Lucca per invocare la pace nel mondo e la sua protrezione durante le loro mission fuori area, ma anche segretamente auspicano in un prossimo futuro che Santa Gemma torni a loro.
 

 

 

Livorno, li 12/11/09 Cimitero della Purificazione. Anniversario della strage di Nassiriya. E' stata celebrata una messa a suffragio dei Caduti e deposta una corona sulla tomba del Sottotenente Enzo Fregosi.

 

 

2 novembre 2009. Cimitero Comunale "La Cigna" di Livorno. Celebrazione commemorativa per i caduti in guerra. Il nostro Labaro era presente con una rappresentanza della nostra Sezione.

 

 

Nome: HAUFF RODOLFO - Rudy-
Località: CINISELLO BALSAMO
E-Mail: rhgm254@yahoo.it
Web: http://
Commento: sono onorato di essere stato un componente del Tuscania,quindi della Folgore. Ma l'onore più grande mi è stato concesso pochi giorni fà, potendo correre sulle sabbie del fronte di El Alamein. Sono stato uno degli staffettisti e con orgoglio correvo con il nostro basco...
Data: 29/10/2009

Foto di Hauff Rodolfo.
HAUFF RODOLFO è Socio della Sezione Carabinieri Paracadutisti Enzo Fregosi di Poggio al Cerro

 

 

 

26 marzo 2009, Precetto Pasquale dei Carabinieri a Montenero di Livorno.

 

   

 

La Bandiera della Sezione Carabinieri Paracadutisti Enzo Fregosi di Poggio al Cerro

 

   

Gianni Sutera Poeta e scrittore, è iscritto al nostro Forum, ove pubblica le sue numerose poesie e racconti.

 

 

CINQUE TERRE - CASERMA INTITOLATA E ENZO FREGOSI, CADUTO A NASSIRIYA

 

Sotto un bellissimo sole e immersa nel suggestivo panorama delle Cinque Terre, a Riomaggiore è stata inaugurata e intitolata la locale caserma dei Carabinieri a nome del Sottotenente Enzo Fregosi. Un grandissimo tricolore rivestiva il muri a secco della caserma a picco sul paesaggio di Rio Maggiore. Alla cerimonia erano presenti tutti i membri della sua famiglia: la moglie, i figli, la madre, la sorella, il fratello, i cognati e i nipoti, nonché gli amici e colleghi di una vita, le autorità militari e civili tra le quali il sottosegretario alla Difesa, senatore Lorenzo Forcieri, il comandante interregionale della Pastrengo, il generale di corpo d'armata Giorgio Piccirillo e ill generale Alessandro Tornabene, comandante dei carabinieri della Liguria. Ricordiamo inoltre la presenza del Labaro della Sezione Carabinieri Paracadutisti Enzo Fregosi e di alcune delle altre vedove di Nassiriya, nonchè carissime amiche della Signora Paola Fregosi: Sabrina Cavallaro, Margherita Coletta, Miriam Ghione e Anna Trincone.
La cerimonia è stata commovente e significativa, svoltasi nello stretto piazzale della caserma che sottolineava le caratteristiche dimensioni dei paesi delle Cinque Terre.
All'entrata della nuova caserma è presente un grandissimo e suggestivo murales intitolato "Sguardo sulle 5 Terre" raffigurante un carabiniere che volge il suo sguardo al panorama delle Cinque Terre, realizzato dall'artista Silvio Benedicto Benedetto, pittore, scultore e regista teatrale di fama internazionale. Opera dello stesso artista è la targa commemorativa scoperta durante la cerimonia dalla vedova Paola Fregosi Coen Gialli, scolpita sulla pietra ligure e montata su di una lastra di pietra originaria del territorio del Dhi Qar, del quale Nassiriya è la capitale. Un connubio che simboleggia l'inizio e la fine della vita terrena di Fregosi nella terra ligure e nel territorio iracheno.

Articolo di Chiara Lignola.
 

 

 

 

 

ONORE AI CADUTI

 

Livorno, li 12/11/06 Cimitero della Purificazione. Terzo anno della strage di Nassiriya. E' stata celebrata una messa a suffragio dei Caduti e deposta una corona sulla tomba del Sottotenente Enzo Fregosi.

Erano presenti le Autorità Militari, la Signora Fregosi, il figlio Pietro e la fidanzata Chiara. Erano altresì presenti, un Picchetto Armato del Tuscania, la Bandiera della Sezione di Livorno, il nostro Labaro e numerosi Soci della nostra Sezione e quella di Livorno,

 

cessione e assunzione comando della Brigata Paracadutisti Folgore.

Livorno, Caserma Vannucci. Il giorno 06/10/06 alle ore 11,00, cerimonia ufficiale di cessione del Comando della Brigata Paracadutisti Folgore del Generale di Brigata Antonio SATTA e assunzione del Comando al Generale di Brigata Maurizio FIORAVANTI.

 

Una giornata di luglio, 39 gradi, passata con la famiglia ad Altopascio. Lanci di brevetto vincolati dall'elicottero effettuati dagli Allievi Marescialli dell'Esercito e T.C.L. Tecnica Caduta Libera da quota 3.000 metri effettuati da operatori dell'Esercito e del Tuscania.
Due Allieve Maresciallo dell'Esercito con il paracadute appena ritirato, si portano verso l'elicottero per effettuare il 2° lancio di brevetto. Il Paracadute dorsale è portato in spalla, quello di riserva col braccio teso.

LIVORNO DEDICA UNA STRADA ALLA MEMORIA DI ENZO FREGOSI.

Altre foto e un breve commento della Cerimonia nella pagina dedicata ad Enzo Fregosi.

Nella foto sotto, la Signora Fregosi col Sindaco di Livorno al momento della cerimoia. La foto in fondo, il nostro Labaro con alcuni rappresentanti della Sezione.

 

 

 

 

 

 

Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri

OGGETTO: Destinazione del 5 per mille ad associazioni e fondazioni riconosciute che operano nel settore assistenziale.

AI SOCI DELLA SEZIONE, AGLI ISCRITTI AL FORUM E SIMPATIZZANTI DELL'ARMA.

Con la legge del 23.12.2005 nr.266 comma 337, è stata data facoltà a tutti i cittadini di destinare il 5 per mille dell'IRPEF ad associazioni e fondazioni riconosciute che operano nel settore dell'assistenza, fra le quali è compresa anche l'Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri.
Si prega, pertanto, voler divulgare tale possibilità fra tutti i soci di Codesta Sezione, i loro familiari e fra i simpatizzanti dell'Arma.
Si indica il codice fiscale dell'O.N.A.O.M.A.C. necessario per la destinazione del 5 per mille: 80021350584.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gen.C.A.(r)Giuseppe Franciosa, ringrazia.